PEDICA (IdV). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PEDICA (IdV). Signora Presidente, vorrei evidenziare un fatto grave, che da ieri si sta verificando qui nel Lazio, ma che riguarda comunque un problema nazionale. Esso riguarda i lavoratori della Conus SpA ‑ stiamo parlando di circa 400 unità di lavoro ‑ che svolgono la mansione di letturisti dei contatori del gas del gruppo Italgas, che prima era direttamente controllato dal Gruppo ENI.
Ieri mattina quattro di questi lavoratori sono saliti sull'impalcatura del gazometro, alta 110 metri, e sono saliti fino a 50 metri di altezza. Durante il giorno erano presenti i Carabinieri e un'ambulanza - perché tra i quattro lavoratori saliti sull'impalcatura c'è anche un malato di cuore - e i Vigili del fuoco. Dopo le ore 20,30 quando si sono chiusi i cancelli ed è arrivato il buio, sono andati via sia i Carabinieri, sia l'ambulanza, sia i Vigili del fuoco, per ordine ‑ così ci sembra di aver capito ‑ del direttore dell'area interna dell'Italgas, lasciando al buio totale i quattro manifestanti che, a 50 metri d'altezza, si sono trovati senza la possibilità di chiedere aiuto a qualcuno, visto che sono stati chiusi anche i cancelli. Ho dunque fatto una denuncia al direttore, come hanno fatto anche loro, per portare l'attenzione sensibilizzare su questo problema.
In questi giorni stiamo parlando dei diritti umani degli immigrati arrivati in Italia: a casa nostra, però, stiamo dando una dimostrazione di disinteresse anche nei confronti delle persone che lottano per il posto di lavoro e che lo stanno perdendo, a causa della mancanza della cosiddetta clausola di assorbimento all'interno del bando di gara. Infatti ciò porterà alla perdita del posto di lavoro qualora risulti vincitrice dell'appalto un'altra società, come effettivamente sarà: si tratta infatti di una mansione che la Snam Italgas esternalizza ad un'altra società. Questi lavoratori, che vogliono difendere il loro diritto al lavoro e il loro contratto, tra pochi mesi si vedranno esclusi totalmente, per un vizio della normativa contrattuale dell'Unione europea, che esclude la tutela, attraverso tale clausola, di coloro che lavorano per una società che perde la gara e non riesce a rinnovare l'appalto. Per essere sintetici e chiari, questi 400 lavoratori che lavorano nella società Conus SpA, che non ha presentato domanda di partecipazione alla nuova gara, rischiano automaticamente di perdere il posto, perché due altre società hanno presentato offerte per concorrere all'appalto.
Non essendovi la clausola che tutela il diritto del lavoratore uscente ed il contratto questi lavoratori - 400 in tutta Italia - si ritroveranno a settembre senza lavoro e per questo stanno protestando; e mentre protestano i Carabinieri, l'ambulanza e i Vigili del fuoco sono stati fatti andare via.
Pertanto, vorremmo sapere dal Ministro dell'interno e dal Ministro delle attività produttive (al quale ho spiegato l'accaduto) se i diritti umani sono contemplati nella difesa del diritto al lavoro o meno, perché chi ha sbagliato dovrà pagare.
PRESIDENTE. Immagino che lei, senatore Pedica, presenterà un'interrogazione sull'argomento.