CARLONI (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARLONI (PD). Signora Presidente, intervengo per portare all'attenzione della Presidenza del Senato una situazione estremamente delicata. Questa mattina mi sono recata al centro di accoglienza di Santa Maria Capua Vetere, dove nella giornata di ieri sono stati trasferiti 500 migranti sbarcati al porto di Napoli, accompagnata da un mediatore culturale indicato dal prefetto di Napoli, che già ieri aveva accompagnato quei giovani.
La situazione si è presentata nel modo seguente: un carcere militare al cui ingresso vi erano due poliziotti a cavallo e forze di polizia che mi hanno comunicato che non è ammesso l'ingresso a nessuno, salvo che alla Caritas, alla Croce Rossa che gestisce il campo e alle altre associazioni religiose accreditate. Ho potuto avere informazioni dal campo da parte di suor Rita Giaretta, che conosco bene per il suo impegno, la quale ha accesso al campo. Mi sono chiesta se, vestendomi da suora, potevo entrare anch'io come parlamentare.
Trovo inaudito quanto è accaduto, signora Presidente, per cui credo che la Presidenza del Senato se ne debba occupare. Non è possibile, infatti, che una circolare - che mi è stata mostrata - impedisca ai parlamentari di questa Repubblica di esercitare il proprio potere ispettivo. Questo è grave, è un precedente gravissimo. Si tratta peraltro di un carcere militare e non è affatto chiaro per quale motivo una struttura di identificazione debba essere collocata dietro porte blindate e perché questo sia stato possibile.
Il ministro Maroni risponderà a tal riguardo, ma chiedo comunque alla Presidenza di farsi carico di questa istanza, perché analogo trattamento hanno ricevuto altri parlamentari a Manduria e negli altri centri recentemente allestiti. (Applausi della senatrice Ghedini).