PITTONI (LNP). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PITTONI (LNP). Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghi senatori, il disegno di legge in esame è volto ad abrogare l'articolo che ha disposto l'equipollenza della laurea in scienze motorie alla laurea in fisioterapia, subordinatamente alla frequenza certificata di un «corso su paziente» da istituire presso le università con un decreto ministeriale. Il provvedimento era stato già esaminato nel corso delle due precedenti legislature sia dalla Camera che dal Senato, giungendo all'approvazione di un testo che teneva conto dell'esigenza di salvaguardare gli iscritti ai corsi di laurea in scienze motorie che, nelle more dell'adozione della disciplina di coordinamento, si fossero iscritti o fossero già iscritti al corso di laurea in scienze motorie con l'aspettativa di un'equipollenza con quello di fisioterapia.
Per questo motivo, il testo del progetto di legge approvato all'unanimità in sede legislativa dalla Commissione cultura della Camera, nel corso della XV legislatura, inseriva un nuovo comma 2 all'articolo in esame, ai sensi del quale si prevedeva che, con decreto del Ministro dell'università e della ricerca, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, sentito il Ministro della salute e con il previo parere del Consiglio universitario nazionale, si definisse per i laureati e gli studenti iscritti ai corsi di laurea in scienze motorie la disciplina del riconoscimento dei crediti formativi, nonché delle modalità di espletamento del periodo di formazione e tirocinio sul paziente, ai fini del conseguimento della laurea in fisioterapia.
Le modifiche approvate dal Senato prevedevano che il decreto fosse adottato di concerto con il Ministro della salute; vi fosse la precisazione della necessità del rispetto della normativa vigente nella definizione del menzionato decreto; si trattasse poi di crediti formativi utili ai fini del conseguimento della laurea in fisioterapia; la necessità per i laureati e gli studenti iscritti ai corsi di laurea in scienze motorie di superare una prova di selezione per l'accesso ai posti complessivamente programmati in fisioterapia nei limiti del fabbisogno previsto.
Le competenze professionali del fisioterapista sono quelle di attuare protocolli che prevedono un importante utilizzo di terapie manuali, come massaggi e mobilità passiva; sviluppare protocolli che necessitano dell'utilizzo di apparecchiature di energia fisica di tipo semplice e complesso in presenza della figura medica specialistica ovvero del fisiatra, quali laser, ultrasuoni, ionoforesi. Al contrario, le competenze professionali del laureato in scienze motorie sono quelle di attuare protocolli di adattamento fisiologico attraverso la prescrizione e la pratica di esercizi di mobilità attiva, anche per categorie quali cardiopatici, diabetici, obesi gravi; esercizi fatti svolgere anche con macchinari volti agli adattamenti muscolari, come macchine isotoniche, isocinetiche, e con macchinari volti all'allenamento cardiovascolare. Si tratta, quindi, di protocolli di attività che possono essere svolti secondo modalità attiva o passiva, a seconda dei casi e delle situazioni e che comunque non richiedono un diretto contatto manuale tra terapista e paziente; protocolli di valutazione e rieducazione degli schemi motori e delle capacità motorie come propriocezione, ginnastica posturale e adattiva.
Vi sono quindi forti analogie tra i due corsi di laurea, sebbene riteniamo importante che chi intende chiedere il riconoscimento dei crediti per l'accesso al corso di laurea in fisioterapia debba necessariamente svolgere il tirocinio secondo le modalità di quel corso di laurea, altrimenti potrebbero ingenerarsi incertezze interpretative sul tipo di formazione e tirocinio sul paziente da far eseguire da parte del laureato in scienze motorie che voglia accedere al corso di laurea in fisioterapia.
In sede di discussione nella sede referente è emersa, in prima istanza, la necessità di approvare il provvedimento nella versione originaria dell'abrogazione secca dell'articolo l-septies, volta a rispettare l'autonomia universitaria. Il testo approvato dalla Camera dei deputati è di fatto anteriore alla riforma dell'università (legge n. 240 del 2010), che prevede il riconoscimento di dodici crediti, sulla base delle competenze dimostrate da ciascuno studente, escludendo forme di riconoscimento attribuite collettivamente.
Ci associamo all'invito rivolto dal Governo a procedere all'approvazione del disegno di legge in titolo, anche al fine di contribuire ad elevare il livello effettivo di tutela della salute, nel rispetto e nella valorizzazione delle competenze di tutti i soggetti coinvolti, a cominciare dalle Regioni. (Applausi dal Gruppo LNP).