PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione generale.
BIONDELLI (PD). Il provvedimento in esame risolve una questione annosa, con l'obiettivo primario di tutelare la salute dei cittadini, oltre a quello di salvaguardare i diritti di chi esercita le professioni sanitarie, stabilendo l'abrogazione dell'equipollenza di due percorsi formativi affatto diversi. Il decreto con cui il Ministro dell'istruzione dovrà fissare, di concerto con il Ministro della salute, i criteri per consentire ai laureati e agli studenti iscritti ai corsi di laurea in scienze motorie di conseguire la laurea in fisioterapia sarà sottoposto alla valutazione delle competenti Commissioni parlamentari e in quella sede la Commissione sanità vigilerà sulla tutela dei diritti delle persone più deboli. (Applausi dal Gruppo PD).
CAFORIO (IdV). Il Gruppo dell'IdV si è impegnato fin dall'inizio della legislatura per eliminare l'ingiustizia perpetrata nei confronti dei laureati in fisioterapia e in scienze motorie, nonché di tutta la collettività, con la norma che ha comportato la sovrapposizione di due corsi universitari molto diversi tra loro: la fisioterapia è l'esercizio di una professione sanitaria che cura patologie, mentre il diploma in scienze motorie, stando al decreto legislativo n. 178 che lo ha istituito nel 1998, non abilita all'esercizio di attività professionali sanitarie. Che la modifica introdotta surrettiziamente in un provvedimento omnibus del 2005 fosse sbagliata venne riconosciuto subito dalla stessa maggioranza di allora, ma fino ad oggi, anche a causa del comportamento ondivago di parlamentari di entrambi gli schieramenti, non è stato possibile correggere quell'errore. Pur essendo preferibile la semplice abrogazione dell'equipollenza tra i due diplomi universitari, è ormai indispensabile approvare il testo licenziato dalla Camera - che prevede la possibilità per i laureati in scienze motorie di conseguire la laurea in fisioterapia, secondo criteri determinati - per restituire finalmente certezza ai due percorsi formativi e professionali. A dimostrazione dell'attenzione dell'Italia dei Valori nei confronti di studenti e laureati in scienze motorie, sollecita l'esame del disegno di legge n. 796, giacente in Commissione dal 2008, che ne disciplina lo sbocco occupazionale. (Applausi dai Gruppi IdV e PD e del senatore Amato).
MONTANI (LNP). L'abrogazione della equipollenza tra diploma di laurea in scienze motorie e diploma di laurea in fisioterapia si rende necessaria in quanto tale previsione non solo contrasta con la legislazione nazionale ed europea sulle professioni sanitarie ma presenta anche evidenti profili di incostituzionalità, intervenendo con norme di dettaglio su una materia che, come confermato anche da una sentenza della Corte costituzionale, spetta alla potestà regionale. La necessità di non rinviare ulteriormente un provvedimento che tende a ristabilire la differenza tra le professioni, tornando a riconoscere la particolare delicatezza della funzione sanitaria del fisioterapista, induce a superare anche le eccezioni sollevate circa le competenze del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca in materia di crediti formativi che, secondo alcuni, lederebbero l'autonomia universitaria. (Applausi dal Gruppo LNP).
PRESIDENTE. Saluta, a nome dell'Assemblea, gli studenti dell'istituto di istruzione secondaria di primo grado «Luca Pacioli», di Follonica, in provincia di Grosseto, presenti nelle tribune. (Applausi).
RUSCONI (PD). L'introduzione dell'equipollenza tra il diploma di laurea in scienze motorie e quello in fisioterapia, stabilita nel corso della XIV legislatura per motivi clientelari ed elettoralistici, è stato un grave errore anche a fronte della volontà di intervenire strutturalmente sugli sbocchi professionali dei professori di educazione fisica, nei quali sono state alimentate false aspettative. Le modifiche introdotte dalla Camera dei deputati affidando al Governo il compito di stabilire i criteri per il conseguimento della laurea in fisioterapia per i laureati in scienze motorie non solo ledono l'autonomia universitaria in materia di crediti formativi, ma gravano ulteriormente l'Esecutivo chiamato ad emanare un nuovo regolamento di attuazione in aggiunta a quelli richiesti dalla recente riforma universitaria. Nonostante il passo indietro che la maggioranza ha ritenuto di dover compiere in Commissione al fine di evitare una nuova navette con l'altro ramo del Parlamento, auspica pertanto l'approvazione dell'emendamento inizialmente sottoscritto da tutti i Gruppi parlamentari, soppressivo delle modifiche introdotte dalla Camera e volto a ristabilire criteri di coerenza con la legge sull'università. (Applausi dal Gruppo PD).
ASCIUTTI (PdL). L'equipollenza tra i diplomi di laurea in scienze motorie e fisioterapia si pone in contrasto con la legislazione europea e con la normativa nazionale in materia di professioni sanitarie. Risulta però opportuna una mediazione rispetto alla posizione assunta dalla Camera dei deputati nel corso delle ultime tre legislature, riconoscendo pertanto la possibilità ai laureati in scienze motorie di far valere crediti formativi per l'accesso al corso di laurea in fisioterapia. Peraltro, la recente riforma universitaria stabilisce criteri assai rigorosi per il riconoscimento dei crediti formativi, mentre l'abrogazione dell'equipollenza tra i due diplomi ripristina l'incompatibilità del laureato in scienze motorie con la professione sanitaria fisioterapica. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).
PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale.
BEVILACQUA, relatore. Ringrazia il Gruppo dell'Italia dei Valori per la disponibilità dimostrata ad approvare il disegno di legge nonostante la non condivisione delle modifiche introdotte dalla Camera dei deputati. Nonostante i dubbi in comune con i senatori del Partito Democratico, la maggioranza ha ritenuto opportuno non procedere ad un ulteriore passaggio presso l'altro ramo del Parlamento al fine di evitare il rischio di un nuovo arresto dell'iter del provvedimento. (Applausi dal Gruppo PdL e dei senatori Fosson e Astore).
VICECONTE, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Rinuncia alla replica.
MONGIELLO, segretario. Dà lettura del parere di nulla osta espresso dalla 1a Commissione sul disegno di legge in esame e sull'emendamento ad esso riferito.