Discussione e approvazione del disegno di legge:
(572-B) CAFORIO ed altri. - Abrogazione dell'articolo 1-septies del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, in materia di equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia, e disposizioni relative al conseguimento della laurea in fisioterapia da parte di studenti e laureati in scienze motorie (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati)
PRESIDENTE. Ricorda che, ai sensi dell'articolo 104 del Regolamento, oggetto della discussione e delle deliberazioni saranno soltanto le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati, salvo la votazione finale.
BEVILACQUA, relatore. Ad integrazione della relazione scritta, ricorda la lunghissima vicenda parlamentare dei disegni di legge presentati in diverse legislature per abrogare l'equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia, un obbrobrio giuridico introdotto nella XIV legislatura, mediante un emendamento al decreto-legge n. 250 del 2005. Dopo i tentativi di mediazione compiuti nella XV legislatura, con il provvedimento in esame il Senato in prima lettura ha stabilito l'abrogazione secca dell'equipollenza tra i due corsi universitari; in seconda lettura, la Camera ha attribuito all'Esecutivo il compito di definire la disciplina del riconoscimento dei crediti formativi e del periodo di formazione e tirocinio sul paziente, stabilendo che per accedere al corso universitario in fisioterapia è necessario superare una prova di selezione. Pur non condividendo le modifiche apportate dall'altro ramo del Parlamento, la 7a Commissione ritiene comunque opportuno proporre l'approvazione definitiva del testo. (Applausi dal Gruppo PdL).
PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione generale.
BIONDELLI (PD). Il provvedimento in esame risolve una questione annosa, con l'obiettivo primario di tutelare la salute dei cittadini, oltre a quello di salvaguardare i diritti di chi esercita le professioni sanitarie, stabilendo l'abrogazione dell'equipollenza di due percorsi formativi affatto diversi. Il decreto con cui il Ministro dell'istruzione dovrà fissare, di concerto con il Ministro della salute, i criteri per consentire ai laureati e agli studenti iscritti ai corsi di laurea in scienze motorie di conseguire la laurea in fisioterapia sarà sottoposto alla valutazione delle competenti Commissioni parlamentari e in quella sede la Commissione sanità vigilerà sulla tutela dei diritti delle persone più deboli. (Applausi dal Gruppo PD).
CAFORIO (IdV). Il Gruppo dell'IdV si è impegnato fin dall'inizio della legislatura per eliminare l'ingiustizia perpetrata nei confronti dei laureati in fisioterapia e in scienze motorie, nonché di tutta la collettività, con la norma che ha comportato la sovrapposizione di due corsi universitari molto diversi tra loro: la fisioterapia è l'esercizio di una professione sanitaria che cura patologie, mentre il diploma in scienze motorie, stando al decreto legislativo n. 178 che lo ha istituito nel 1998, non abilita all'esercizio di attività professionali sanitarie. Che la modifica introdotta surrettiziamente in un provvedimento omnibus del 2005 fosse sbagliata venne riconosciuto subito dalla stessa maggioranza di allora, ma fino ad oggi, anche a causa del comportamento ondivago di parlamentari di entrambi gli schieramenti, non è stato possibile correggere quell'errore. Pur essendo preferibile la semplice abrogazione dell'equipollenza tra i due diplomi universitari, è ormai indispensabile approvare il testo licenziato dalla Camera - che prevede la possibilità per i laureati in scienze motorie di conseguire la laurea in fisioterapia, secondo criteri determinati - per restituire finalmente certezza ai due percorsi formativi e professionali. A dimostrazione dell'attenzione dell'Italia dei Valori nei confronti di studenti e laureati in scienze motorie, sollecita l'esame del disegno di legge n. 796, giacente in Commissione dal 2008, che ne disciplina lo sbocco occupazionale. (Applausi dai Gruppi IdV e PD e del senatore Amato).
MONTANI (LNP). L'abrogazione della equipollenza tra diploma di laurea in scienze motorie e diploma di laurea in fisioterapia si rende necessaria in quanto tale previsione non solo contrasta con la legislazione nazionale ed europea sulle professioni sanitarie ma presenta anche evidenti profili di incostituzionalità, intervenendo con norme di dettaglio su una materia che, come confermato anche da una sentenza della Corte costituzionale, spetta alla potestà regionale. La necessità di non rinviare ulteriormente un provvedimento che tende a ristabilire la differenza tra le professioni, tornando a riconoscere la particolare delicatezza della funzione sanitaria del fisioterapista, induce a superare anche le eccezioni sollevate circa le competenze del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca in materia di crediti formativi che, secondo alcuni, lederebbero l'autonomia universitaria. (Applausi dal Gruppo LNP).
PRESIDENTE. Saluta, a nome dell'Assemblea, gli studenti dell'istituto di istruzione secondaria di primo grado «Luca Pacioli», di Follonica, in provincia di Grosseto, presenti nelle tribune. (Applausi).
RUSCONI (PD). L'introduzione dell'equipollenza tra il diploma di laurea in scienze motorie e quello in fisioterapia, stabilita nel corso della XIV legislatura per motivi clientelari ed elettoralistici, è stato un grave errore anche a fronte della volontà di intervenire strutturalmente sugli sbocchi professionali dei professori di educazione fisica, nei quali sono state alimentate false aspettative. Le modifiche introdotte dalla Camera dei deputati affidando al Governo il compito di stabilire i criteri per il conseguimento della laurea in fisioterapia per i laureati in scienze motorie non solo ledono l'autonomia universitaria in materia di crediti formativi, ma gravano ulteriormente l'Esecutivo chiamato ad emanare un nuovo regolamento di attuazione in aggiunta a quelli richiesti dalla recente riforma universitaria. Nonostante il passo indietro che la maggioranza ha ritenuto di dover compiere in Commissione al fine di evitare una nuova navette con l'altro ramo del Parlamento, auspica pertanto l'approvazione dell'emendamento inizialmente sottoscritto da tutti i Gruppi parlamentari, soppressivo delle modifiche introdotte dalla Camera e volto a ristabilire criteri di coerenza con la legge sull'università. (Applausi dal Gruppo PD).
ASCIUTTI (PdL). L'equipollenza tra i diplomi di laurea in scienze motorie e fisioterapia si pone in contrasto con la legislazione europea e con la normativa nazionale in materia di professioni sanitarie. Risulta però opportuna una mediazione rispetto alla posizione assunta dalla Camera dei deputati nel corso delle ultime tre legislature, riconoscendo pertanto la possibilità ai laureati in scienze motorie di far valere crediti formativi per l'accesso al corso di laurea in fisioterapia. Peraltro, la recente riforma universitaria stabilisce criteri assai rigorosi per il riconoscimento dei crediti formativi, mentre l'abrogazione dell'equipollenza tra i due diplomi ripristina l'incompatibilità del laureato in scienze motorie con la professione sanitaria fisioterapica. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).
PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale.
BEVILACQUA, relatore. Ringrazia il Gruppo dell'Italia dei Valori per la disponibilità dimostrata ad approvare il disegno di legge nonostante la non condivisione delle modifiche introdotte dalla Camera dei deputati. Nonostante i dubbi in comune con i senatori del Partito Democratico, la maggioranza ha ritenuto opportuno non procedere ad un ulteriore passaggio presso l'altro ramo del Parlamento al fine di evitare il rischio di un nuovo arresto dell'iter del provvedimento. (Applausi dal Gruppo PdL e dei senatori Fosson e Astore).
VICECONTE, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Rinuncia alla replica.
MONGIELLO, segretario. Dà lettura del parere di nulla osta espresso dalla 1a Commissione sul disegno di legge in esame e sull'emendamento ad esso riferito.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo unico, nel testo comprendente le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati.
GARAVAGLIA Mariapia (PD). Occorre valorizzare entrambe le professioni, quella dei fisioterapisti, che è sanitaria e richiede anche specializzazioni, e quella dei diplomati in scienze motorie, per i quali più opportunamente si dovrebbero incrementare le ore di insegnamento dell'educazione fisica nelle scuole, quale valida azione di prevenzione dei disturbi osteoarticolari. Il provvedimento così congegnato consente al Governo di aggirare nuovamente l'incompatibilità e lede il principio di autonomia universitaria. L'emendamento 1.100, soppressivo dei commi 2 e 3 dell'articolo 1, è quindi volto ad eliminare una contraddizione che la maggioranza avalla solo per evitare un nuovo contrasto con la Camera. (Applausi dal Gruppo PD).
BEVILACQUA, relatore. Esprime parere contrario sull'emendamento 1.100.
VICECONTE, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Concorda con il relatore.
CAFORIO (IdV). Il Gruppo IdV ritiene di dover rispettare l'impianto legislativo approvato dalla Camera dei deputati per evitare l'ennesimo rimpallo del provvedimento in esame che ne determinerebbe l'insabbiamento. Annuncia l'astensione dal voto.
ASCIUTTI (PdL). Appare assurdo che il Gruppo PD al Senato esprima una posizione diversa, sul provvedimento in esame, rispetto a quella espressa dallo stesso Gruppo alla Camera. Il Gruppo PdL voterà contro l'emendamento 1.100 ritenendo auspicabile che si giunga, con l'approvazione del disegno di legge volto ad abrogare l'equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia, alla chiusura dell'annosa questione. (Applausi dei senatori Possa e Bevilacqua).
VALDITARA (Misto-FLI). Il Gruppo Misto-FLI voterà contro l'emendamento 1.100, per giungere, come da impegni assunti, all'approvazione del provvedimento. (Applausi del senatore Fosson).
RUSCONI (PD). Rimarcando che le dichiarazioni di voto contrario sull'emendamento risultano incoerenti rispetto alle posizioni emerse in Commissione, favorevoli all'abrogazione dei commi 2 e 3 del provvedimento in esame, approvato peraltro dalla Camera dei deputati prima della riforma universitaria, dichiara voto favorevole sull'emendamento 1.100. (Applausi dal Gruppo PD).
L'emendamento 1.100 risulta respinto. (Proteste dei senatori Perduca e Incostante sulla regolarità delle operazioni di voto).
PRESIDENTE. Passa alla votazione finale.
CAFORIO (IdV). La professionalità dei fisioterapisti è del tutto peculiare e non comparabile a quella di un laureato in scienze motorie, che non può essere abilitato, sulla base della sua formazione, a curare patologie spesso gravi. Ciò potrà verificarsi solo dopo che egli avrà acquisito le competenze previste dall'ordinamento universitario e non ope legis, come si decise di consentire con la legge del 2005, creando false aspettative di occupazione ed inducendo molte facoltà di medicina ad ospitare corsi di laurea in scienze motorie. Il Gruppo IdV per tali motivi voterà a favore del provvedimento che abroga l'equipollenza tra i due titoli di studio. (Applausi dal Gruppo IdV e del senatore Marini. Congratulazioni).
GUSTAVINO (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-VN-MRE). Il provvedimento corregge l'imbarazzante situazione creata dall'introduzione di una norma con la quale si è voluta dare una risposta a tutti i costi alla categoria dei laureati in scienze motorie, in sofferenza per gli scarsi sbocchi professionali. Ritenendo opportuna l'abrogazione dell'equipollenza di questo diploma di laurea a quello in fisioterapia, il Gruppo voterà a favore del provvedimento, pur ritenendo confliggente con l'attuale normativa universitaria la previsione che attribuisce ad un decreto ministeriale la definizione della disciplina dei crediti formativi utilizzabili dai laureati in scienze motorie per l'acquisizione del diploma di laurea in fisioterapia. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-VN-MRE e del senatore Astore).
PITTONI (LNP). Il Gruppo LNP voterà a favore del provvedimento. Anche se le competenze professionali del fisioterapista e quelle del laureato in scienze motorie presentano delle analogie, le prime prevedono l'attuazione di protocolli basati su un importante utilizzo di terapie manuali e di apparecchiature di energia fisica in presenza della figura medica specialistica, mentre le seconde prevedono l'attuazione di protocolli di adattamento fisiologico, che non richiedono necessariamente un diretto contatto manuale tra terapista e paziente. Allo scopo di evitare incertezze interpretative e con la finalità di salvaguardare il livello effettivo di tutela della salute, nel rispetto e nella valorizzazione delle competenze di tutti i soggetti coinvolti, a cominciare dalle Regioni, il riconoscimento dei crediti per l'accesso al corso di laurea in fisioterapia deve quindi prevedere lo svolgimento del tirocinio secondo le modalità di quel corso di laurea. (Applausi dal Gruppo LNP)
RUSCONI (PD). Il Gruppo PD voterà a favore del provvedimento per senso di responsabilità, perché finalmente si raggiunga l'obiettivo dell'abrogazione di una norma insensata. Non si avverte tuttavia la necessità di una delega al Governo per un nuovo provvedimento che perpetuerà inutili illusioni nei laureati in scienze motorie, laddove sarebbero più utili progetti e proposte serie, resi però impossibili dai sistematici tagli operati alla scuola dal Governo Berlusconi. (Applausi dal Gruppo PD).
COLLI (PdL). Nel corso dell'esame presso la 7a Commissione, è emersa la difficoltà di conciliare i piani di riforma del Governo e del Parlamento salvaguardando l'autonomia di ogni ateneo, nel nome della quale tuttavia si è assistito ad una ingiustificata e dannosa proliferazione di corsi di laurea e di facoltà, destinata a creare confusione più che a garantire una formazione più specializzata e meno generica. La riforma dell'università recentemente approvata ha fatto molto per rendere più efficace la relazione tra università e sistema economico e produttivo, ma molto resta ancora da fare. Il Gruppo PdL voterà convintamente a favore dell'abrogazione dell'equipollenza fra diploma di laurea in fisioterapia e diploma di laurea in scienze motorie che prevedono percorsi formativi caratterizzati da livelli ben diversi di difficoltà e di selettività. Appare peraltro opportuno evitare che il provvedimento si riveli dannoso per i laureati in scienze motorie, per i quali è urgente provvedere a definire percorsi professionali adeguati. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato approva il disegno di legge n. 572-B, composto del solo articolo 1. (Applausi dai Gruppi PdL, IdV e della senatrice Castiglione).