ZANOLETTI, relatore. Il disegno di legge in esame propone una modifica della disciplina del contributo previdenziale integrativo, relativo agli esercenti attività libero-professionale iscritti in albi ed elenchi al fine di adeguare i regimi pensionistici di queste categorie alla nuova realtà economico-sociale. Il provvedimento prevede che la misura del contributo previdenziale integrativo, che secondo la legislazione vigente è prefissata, sia stabilita con delibera dell'ente o della cassa competente, approvata dai Ministeri vigilanti, fermo restando che essa sia determinata in una percentuale del fatturato lordo in ogni caso non superiore al 5 per cento. Il provvedimento prevede inoltre che il contributo integrativo sia riscosso direttamente dall'iscritto, all'atto del pagamento del corrispettivo da parte del cliente e previa evidenziazione del relativo importo sulla fattura. L'ente o cassa competente può destinare parte del contributo integrativo all'incremento dei montanti individuali dei contributi mediante delibera adottata secondo le procedure stabilite dalla legislazione vigente, nonché dallo statuto e dal regolamento dell'ente o cassa, ed approvata dai Ministeri vigilanti. È auspicabile la rapida approvazione del provvedimento, che è stato accolto favorevolmente dalle categorie interessate e ha raccolto il consenso unanime della Commissione lavoro, che ha recepito le modifiche non sostanziali cui la Commissione bilancio ha condizionato il parere favorevole. (Applausi dal Gruppo PdL).