Discussione e approvazione, con modificazioni, del disegno di legge:
(2177) Deputato LO PRESTI ed altri. - Modifica all'articolo 8 del decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, concernente la misura del contributo previdenziale integrativo dovuto dagli esercenti attività libero-professionale iscritti in albi ed elenchi (Relazione orale)
ZANOLETTI, relatore. Il disegno di legge in esame propone una modifica della disciplina del contributo previdenziale integrativo, relativo agli esercenti attività libero-professionale iscritti in albi ed elenchi al fine di adeguare i regimi pensionistici di queste categorie alla nuova realtà economico-sociale. Il provvedimento prevede che la misura del contributo previdenziale integrativo, che secondo la legislazione vigente è prefissata, sia stabilita con delibera dell'ente o della cassa competente, approvata dai Ministeri vigilanti, fermo restando che essa sia determinata in una percentuale del fatturato lordo in ogni caso non superiore al 5 per cento. Il provvedimento prevede inoltre che il contributo integrativo sia riscosso direttamente dall'iscritto, all'atto del pagamento del corrispettivo da parte del cliente e previa evidenziazione del relativo importo sulla fattura. L'ente o cassa competente può destinare parte del contributo integrativo all'incremento dei montanti individuali dei contributi mediante delibera adottata secondo le procedure stabilite dalla legislazione vigente, nonché dallo statuto e dal regolamento dell'ente o cassa, ed approvata dai Ministeri vigilanti. È auspicabile la rapida approvazione del provvedimento, che è stato accolto favorevolmente dalle categorie interessate e ha raccolto il consenso unanime della Commissione lavoro, che ha recepito le modifiche non sostanziali cui la Commissione bilancio ha condizionato il parere favorevole. (Applausi dal Gruppo PdL).
PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione generale.
CARLINO (IdV). Il provvedimento, forte del consenso unanime registrato in Commissione lavoro, è volto a rivedere il sistema previdenziale dei soggetti che svolgono attività autonoma di libera professione al fine di garantire a questi ultimi adeguate prestazioni previdenziali ed assicurative. L'aumento delle aliquote è inoltre finalizzato a sanare, almeno in parte, la disparità di trattamento in cui versano le professioniste donne, le quali percepiscono oggi una pensione che ammonta a circa la metà di quella di cui beneficiano i colleghi uomini e che scontano i periodi di interruzione dovuti alla maternità e ai servizi di cura della famiglia. Esprime infine soddisfazione per il riconoscimento alle casse previdenziali private della facoltà di destinare parte del contributo integrativo all'incremento dei montanti individuali, così da garantire un'accettabile adeguatezza dei trattamenti pensionistici al reddito professionale percepito al momento della cessazione della professione. (Applausi del senatore Mascitelli).
VALLI (LNP). Esprime condivisione al provvedimento, finalizzato a dare piena attuazione alla disposizione della legge finanziaria per il 2007 tesa a garantire l'equilibrio finanziario degli enti previdenziali privati, prevedendo che la misura del contributo integrativo non possa essere inferiore al 2 per cento e superiore al 5 per cento. (Applausi dal Gruppo LNP e del senatore Castro).
Presidenza della vice presidente BONINO
GHEDINI (PD). Il provvedimento appare pienamente opportuno in quanto volto a prevenire problemi di equilibrio di bilancio degli enti previdenziali privati, pur essendo comunque necessaria una più ampia riforma del lavoro autonomo che garantisca pensioni maggiormente adeguate ai redditi medi e che consenta il superamento delle penalizzazioni oggi esistenti a carico delle professioniste donne, eventualmente prevedendo la piena contribuzione figurativa per i periodi di maternità. Nel richiamare l'attenzione dell'Aula sulla grave situazione in cui versano le giovani generazioni, che secondo stime attendibili riceveranno pensioni pari a circa il 25 per cento del loro reddito medio, auspica che venga affrontato quanto prima il tema della totalizzazione contributiva, prevedendo la possibilità, per tutte le categorie di lavoratori, dipendenti ed autonomi, di cumulare i periodi assicurativi, così da conseguire un'unica pensione. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Peterlini).
PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale.
ZANOLETTI, relatore. Nell'esprimere soddisfazione per l'ampio consenso registrato dal provvedimento, ne auspica una rapida approvazione.
VICECONTE, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Rinuncia alla replica.
MONGIELLO, segretario. Dà lettura dei pareri non ostativi espressi dalla 1ª e dalla 5ª Commissione sul disegno di legge in esame e sull'emendamento ad esso riferito.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo unico, nel testo proposto dalla Commissione.
VACCARI (LNP). Dichiara la disponibilità a ritirare l'emendamento 1.100 a condizione che il Governo accolga una raccomandazione a vigilare affinché la misura del contributo non superi il 4 per cento del fatturato lordo.
ZANOLETTI, relatore. Si dichiara a favore della trasformazione dell'emendamento in un ordine del giorno da accogliere come raccomandazione.
VICECONTE, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Il parere è conforme a quello del relatore.
VACCARI (LNP). Ritira quindi l'emendamento e presenta l'ordine del giorno G1.100 (v. Allegato A).
PRESIDENTE. Essendo stato accolto dal Governo come raccomandazione, l'ordine del giorno G1.100 non viene posto in votazione. Passa alla votazione finale.
VIESPOLI (CN). Preannuncia il voto favorevole del Gruppo al provvedimento.
CARLINO (IdV). Nel preannunciare il voto favorevole del Gruppo al provvedimento, chiede che il testo della dichiarazione di voto sia allegato ai Resoconti della seduta. (v. Allegato B).
SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-VN-MRE). Preannuncia il voto favorevole al provvedimento e chiede che il testo della dichiarazione di voto sia allegato ai Resoconti della seduta. (v. Allegato B).
VALLI (LNP). Nel preannunciare il voto favorevole del Gruppo, chiede che il testo della dichiarazione di voto sia allegato ai Resoconti della seduta. (v. Allegato B).
NEROZZI (PD). Nel preannunciare il voto favorevole al provvedimento, avente la finalità di migliorare il trattamento pensionistico dei liberi professionisti che beneficiano oggi di pensioni molto al di sotto del reddito percepito nel corso della carriera, richiama tuttavia l'esigenza di affrontare quanto prima il tema del riordino complessivo delle casse previdenziali privatizzate, nonché il problema delle giovani generazioni la congruità della cui pensione futura è messa seriamente a repentaglio. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Astore).
CASTRO (PdL). Preannuncia il voto convintamente favorevole del Gruppo, atteso che il provvedimento, oltre a garantire pensioni adeguate ai liberi professionisti, assai opportunamente provvede a collegare la flessibilità previdenziale alla qualità e all'intensità remunerativa della performance professionale. Esso, inoltre, si inserisce coerentemente nel quadro della sussidiarietà orizzontale promossa dal Governo, riconoscendo maggiori spazi alla capacità auto-organizzativa delle parti sociali, che saranno libere di determinare il posizionamento quantitativo del proprio contributo in relazione alla specifica condizione finanziaria e patrimoniale. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).
LANNUTTI (IdV). In dissenso dal proprio Gruppo preannuncia che voterà contro il provvedimento, che rischia di incoraggiare i liberi professionisti a maggiorare le proprie parcelle così da meglio fronteggiare l'aumento dell'aliquota contributiva. Rileva, inoltre, che numerosi enti gestori presentano un'esposizione finanziaria di notevole entità in titoli tossici. (Applausi del senatore Valentino).
Il Senato approva il disegno di legge n. 2177, composto del solo articolo 1.