a fine marzo 2011, alcuni organi di stampa nazionali e locali hanno riportato la notizia di un episodio verificatosi nei giorni precedenti a Montegrotto Terme (Padova): 14 ragazzi di una classe quarta dell'istituto tecnico agrario "Zanelli" di Reggio-Emilia in gita scolastica, vittime di un'intossicazione, si sono rivolti alla guardia medica locale, ottenendo come risposta alla richiesta di assistenza un rifiuto, in quanto non cittadini veneti, e che in ogni caso ciò avrebbe comportato oneri a loro carico;
gli studenti si sono dunque dovuti rivolgere al pronto soccorso dell'ospedale locale;
su questo grave episodio sono intervenuti l'Assessore alla sanità del Veneto e i responsabili dell'Ulss locale, smentendo l'esistenza di norme in tal senso e parlando di un "fraintendimento";
l'episodio mette in luce il rischio di atteggiamenti culturali e professionali in contrasto con i valori costituzionali, comprendenti il diritto alla salute, che devono informare il funzionamento e la gestione del Servizio sanitario nazionale;
gli studenti, le loro famiglie, gli insegnanti e l'opinione pubblica hanno manifestato il proprio sconcerto di fronte a questo episodio, e il bisogno che sia fatta chiarezza,
considerato che il turismo scolastico è un aspetto della progettazione educativa e didattica della scuola ricco di opportunità, e rappresenta altresì una quota assai significativa dell'attività turistica del nostro Paese,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dell'episodio e quali siano le sue valutazioni al riguardo;
se non ritenga opportuno intervenire, nell'ambito delle proprie competenze, al fine di garantire che gli insegnanti, gli studenti in gita scolastica ed i loro genitori siano tutelati uniformemente in tutto il territorio nazionale nel loro diritto alla salute, senza oneri finanziari a loro carico.
(3-02039)