nei giorni scorsi sono stati pubblicati sul quotidiano "la Repubblica" in cronaca di Roma diversi articoli relativi alla progettazione di una strada a 4 corsie, ognuna per oltre 18 metri di larghezza, che attraverserà il cuore del fosso della Cecchignola. Una sorta di supertangenziale all'interno del Grande raccordo anulare che dall'uscita tra l'Ardeatina e la Laurentina percorrerà via della Cecchignola per innestarsi nel quartiere di Cecchignola sud, attraversare parte dell'agro romano e tagliare zone residenziali come Colle di Mezzo e Giuliano Dalmata passando a pochi metri da case, asili nido e scuole materne;
il progetto prevede il passaggio di circa 30.000 veicoli al giorno sull'asse stradale, circa 1.300 veicoli all'ora;
il progetto vede allocare l'asse viario sull'area verde del fosso della Cecchignola;
tale area i sviluppa lungo il corso del fosso della Cecchignola, corso d'acqua pubblica vincolato ai sensi del decreto legislativo n. 42 del 2004 e successive modificazioni; l'area verde del fosso della Cecchignola presenta un fitto bosco che si sviluppa lungo le sponde dei fiumi, su substrato alluvionale ed è caratterizzata dalla presenza di salici, pioppi e spesso da un sottobosco molto impoverito di specie legate al pascolo (ontano Alnus glutinosa, olmo Ulmus minor), riconosciuto dal Comune di Roma con apposita certificazione ai sensi della legge regionale n. 39 del 2002 e della legge regionale n. 24 del 1998;
il bosco misto rappresenta un elemento di grande valenza fitogeografia ed ecologica in quanto ricco di specie centroeuropee legate ad un tipo di habitat di tipo «submontano»; compatibilmente con le attività agricole sfuma con una formazione arbustiva di margine (mantello) formato da specie quali: il prugnolo e la berretta da prete o eponimo; la sua rarità all'interno della cinta del Raccordo anulare ne rende ancora più preziosa la sua presenza nell'area del fosso della Cecchignola;
dal punto di vista faunistico l'area verde del fosso della Cecchignola si trova in una posizione strategica all'interno del corridoio biologico della città di Roma; essa infatti viene a costituire l'elemento di raccordo tra l'area più periferica del parco del Laurentino Acqua acetosa e il parco dell'Appia antica; le comunità faunistiche presenti sono tipiche dei sistemi agricoli e degli ambienti verdi aperti di estensione limitata; tra i mammiferi si riscontra la volpe, la talpa e la donnola, mentre per quanto riguarda i roditori si registra la presenza del topolino selvatico e del tasso. La presenza di siepi favorisce il rifugio e la riproduzione dell'avifauna: presenti sono il gheppio e il fringuello. Sono rinvenibili anche i rapaci notturni. Inoltre è stata rilevata la presenza del fagiano, della tortora e del cuculo;
detto progetto attraversa inoltre un'area molto ricca di reperti archeologici;
l'intera area della valle è contigua e confinante con l'area individuata dal Ministero per i beni culturali per il vincolo "agro romano" Ardeatina-Laurentina e di essa conserva le stesse caratteristiche morfologiche, ambientali e culturali;
detto progetto è portato avanti dal Comune di Roma sulla base dell'attribuzione dei poteri emergenziali per il traffico affidati al Sindaco;
detto progetto deve essere sottoposto alla valutazione di impatto ambientale,
si chiede di conoscere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e se intendano assumere provvedimenti, quali apposizione di vincoli ai sensi del decreto legislativo n. 42 del 2004 e successive modifiche, per salvaguardare il fosso della Cecchignola e l'intera valle, come stabilito dalla normativa in vigore in materia di vincoli ambientali, paesaggistici e idrogeologici, dalla realizzazione della superstrada, in particolar modo tenendo conto del rilevante patrimonio di biodiversità animale e vegetale dell'area in questione, anche nell'ambito delle linee della politica di conservazione previste dall'Unione europea, come la direttiva n. 92/43/CEE (cosiddetta direttiva Habitat).
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