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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 533 del 05/04/2011


SANNA - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

nel 2001, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n.177, veniva istituito il Provveditorato regionale alle opere pubbliche per la Sardegna, organizzato in un livello dirigenziale generale e tre livelli dirigenziali non generali (divisione amministrativa, divisione tecnica per l'edilizia e divisione tecnica per le opere marittime);

successivamente, con l'istituzione dell'Ufficio decentrato dei Servizi integrati (SIIT) per il Lazio, l'Abruzzo e la Sardegna, tale Provveditorato regionale veniva soppresso;

in seguito alla riorganizzazione del nuovo Ministero delle infrastrutture e trasporti, durante la XV Legislatura, con il decreto del Presidente della Repubblica 19 novembre 2007, n. 254, e il decreto ministeriale 23 gennaio 2008, n. 850, veniva istituito il Provveditorato interregionale per il Lazio, Abruzzo, Sardegna, al cui interno venivano individuati per la Regione Sardegna i seguenti uffici: l'Ufficio amministrativo, l'Ufficio tecnico, l'Ufficio opere marittime e l'Ufficio tecnico per le dighe, tutti con sede in Cagliari; altresì, veniva istituita la figura del provveditore aggiunto, con competenza e delega per le opere pubbliche e marittime per l'intera Sardegna;

nella presente Legislatura, il decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 2008, n. 211, recante la nuova organizzazione del Ministero ha stabilito la soppressione del provveditore aggiunto e la riduzione del numero degli uffici del nuovo Provveditorato interregionale;

in particolare, è stata stabilita la soppressione dell'Ufficio amministrativo per la Sardegna e solo in seguito ad una forte azione sindacale, sostenuta anche da Confindustria e ANCE Sardegna, le sue funzioni sono state incorporate dal nuovo Ufficio tecnico e affari generali per la regione Sardegna;

recentemente, in attuazione della riduzione del 10 per cento degli uffici di livello dirigenziale non generale imposta dall'ultima manovra economica, si ha notizia che nel mese di gennaio 2011 è stata elaborata una prima stesura del decreto ministeriale di organizzazione del Ministero con cui si stabiliva un ulteriore ridimensionamento della sede coordinata di Cagliari e l'accorpamento nell'Ufficio tecnico e affari generali, e quello per le opere marittime per la regione Sardegna, con sede a Cagliari;

in una seconda stesura del decreto ministeriale, di cui si ha notizia nel febbraio 2011, il ridimensionamento viene ulteriormente aggravato dall'ulteriore accorpamento di funzioni tecniche (edilizie e marittime) e dalla sottrazione di tutte le funzioni amministrative (programmazione delle opere, funzioni di stazione appaltante e gestione diretta del bilancio, delle risorse umane e degli affari generali) che vengono trasferite alla sede centrale di Roma,

considerato che:

con la sottrazione delle funzioni amministrative e l'accorpamento in un unico ufficio delle diverse funzioni tecniche si produce un insieme di effetti molto negativi per l'esercizio delle funzioni dello Stato inerenti alle opere pubbliche in Sardegna; la capacità operativa della sede di Cagliari risulta infatti gravemente limitata sia nelle relazioni istituzionali con le altre amministrazioni dello Stato, della Regione autonoma della Sardegna e delle autonomie locali, sia nella programmazione ed esecuzione degli interventi pubblici. Inoltre, vengono sottratti importanti servizi alle imprese e ai cittadini, che saranno costretti a spostarsi sistematicamente presso la sede di Roma per partecipare a gare, formalizzare contratti, sollecitare e ottenere pagamenti, con aggravio di costi e ritardi;

le rappresentanze sindacali unitarie dei lavoratori della sede coordinata di Cagliari del Provveditorato interregionale hanno proclamato lo stato di agitazione permanente e hanno contestualmente chiesto che venga mantenuta l'attuale organizzazione della sede (Ufficio tecnico e affari generali per la regione Sardegna e Ufficio opere marittime); in subordine, le rappresentanze chiedono che vengano confermati i contenuti della prima stesura del decreto ministeriale, che vedono almeno salvaguardate le funzioni amministrative della sede di Cagliari,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto sopra e come valuti le conseguenze derivanti dalla soppressione e riorganizzazione degli uffici territoriali del Provveditorato delle opere pubbliche in Sardegna;

se intenda mantenere nella regione un presidio territoriale in grado di svolgere pienamente le attività di competenza del Provveditorato delle opere pubbliche, garantendo tutte le funzioni previste dall'assetto organizzativo attuale.

(4-04920)