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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 533 del 05/04/2011


DELLA SETA, FERRANTE - Ai Ministri della giustizia e dello sviluppo economico - Premesso che:

in tutte le televisioni italiane, alla Rai come a Mediaset, a La7 come nelle centinaia di emittenti private, la rassegna stampa è un momento di informazione puro, le notizie dei giornali più svariati sono messe a confronto e sottoposte al giudizio dei cittadini. Secondo la giunta regionale nel Molise, come si evince dalla lettura del sito on line della Federazione nazionale stampa, questo non si deve fare;

con la delibera della Giunta regionale Molise n. 199 del 3 marzo 2009, per quanto risulta agli interroganti in modo inconsueto e in assenza di istruttoria e di segretario verbalizzante, sarebbe stato conferito mandato ad un legale per procedere contro alcuni giornalisti della Rai Molise;

in altre parole, secondo la Giunta regionale del Molise qualcuno dovrebbe mettere in pratica una sorta di censura preventiva: selezionare i giornali ed i titoli da mandare in onda e tagliare quelli che "ledono" l'onorabilità dell'ente e dei suoi rappresentanti;

nei mesi scorsi era stato accolto, come si evince dalla lettura dei quotidiani locali e in particolare quelli pubblicati il 5 giugno 2010, con soddisfazione il confronto tra gli amministratori regionali ed una delegazione dell'ordine dei giornalisti, che aveva chiesto la remissione della querela;

così non è stato e la causa continua. Il 1° aprile 2011, al tribunale di Cassino, è proseguito il procedimento contro i due giornalisti della Rai Molise;

la Fnsi e l'Assostampa Molise hanno ribadito, anche oggi, la loro solidarietà alla Rai Molise, al consiglio di redazione, al caporedattore Filippo Massari e alla sua collega Enrica Cesaratti, contro ogni tentativo di intimidazione e bavaglio all'informazione;

a tale proposito è importante evidenziare che in data 6 marzo 2009 il Consigliere regionale del Partito democratico, Michele Petraroia, insieme ad altri consiglieri ha presentato una mozione con la quale si chiedeva di revocare la suddetta delibera,

si chiede di conoscere come i Ministri in indirizzo intendano urgentemente intervenire, nel rispetto delle prerogative regionali, per ristabilire nel caso in questione la libertà d'informazione, che è alla base del nostro ordinamento costituzionale e senza la quale sarebbe a rischio la democrazia nel nostro Paese.

(4-04917)