CONTINI (Misto-FLI). La ringrazio, Presidente.
Perché parlo di rilevanza della nostra politica estera? L'altroieri - pochi lo sanno - il nostro Presidente del Consiglio, a Parigi, è arrivato al Vertice quando Sarkozy aveva già iniziato il suo intervento. Questo è un fatto estremamente negativo. È negativo perché tutta la coalizione internazionale e l'Unione europea dovevano attendere il nostro Presidente italiano, ma ciò non è avvenuto. Si tratta di una delle tante volte in cui vediamo l'imbarazzo della posizione italiana e la derisione di colleghi inglesi, francesi o tedeschi, e ciò mi dà particolarmente fastidio, essendo stata per trenta anni nelle organizzazioni internazionali e nei tavoli internazionali.
Mi dispiace che l'Italia abbia perso un ruolo chiave nel Mediterraneo, e non solo direttamente con la Libia. In questo caso avremmo dovuto essere noi i primi, per tutte le ragioni immaginabili, politiche, economiche, culturali, storiche e di tradizione; dovevamo essere le persone che dovevano decidere o che dovevano mediare. Avremmo dovuto dire alla comunità internazionale che la Libia è una cosa nostra e che avremmo dovuto decidere cosa fare. Siamo stati, invece, sorpassati in modo vergognoso da francesi, inglesi e tedeschi, addirittura con il consenso, purtroppo, del presidente Obama. A me dispiace dirlo da questa parte, e non voglio dire altre cose ancora più negative. Questa è la verità. l'Italia ha perso una grande possibilità; l'Italia ha perso un ruolo di guida nel Mediterraneo, la sua credibilità e soprattutto, purtroppo, la posizione privilegiata che poteva ricoprire gestendo una crisi nazionale, essendo per una volta utile alla comunità internazionale e assumendo una linea di mediazione. Ha dimostrato confusione all'interno e all'esterno: all'interno, prima si è detta una cosa e poi il presidente Berlusconi ha dichiarato che quanto detto dal ministro La Russa non era vero.
Credo, invece, che ciò che ha affermato il ministro La Russa sia vero. Non bisogna sempre sconfessare quello che dicono il nostro Governo e i nostri Ministri. La confusione è stata all'interno e all'esterno, e se lo dico vuol dire che lo so. All'esterno c'è stato uno scarso coordinamento con l'Unione europea. Signori Ministri, tutto questo doveva essere fatto un mese fa; tutto quello che doveva essere fatto è stato fatto un mese dopo e solo ed unicamente perché il Ministero dell'interno ha iniziato una lotta per fare qualcosa in extremis. Dovevamo farlo molto tempo prima, e questo non ha nulla a che vedere con i nostri bravissimi diplomatici, ma con la politica estera che, purtroppo, manca e non c'è più. Siamo stati - mi perdonino il signor Presidente e i signori Ministri - irrilevanti, vergognosamente irrilevanti, con una prudenza eccessiva che non avevamo mai visto nella nostra politica estera. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-VN-MRE, Misto-ApI e del senatore Pistorio. Congratulazioni).