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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 525 del 23/03/2011


BRICOLO (LNP). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BRICOLO (LNP). Signor Presidente, Ministri, onorevoli colleghi, la Lega Nord non ha mai gradito in generale l'intervento armato in missioni di pace, e anche in occasione dell'attacco in Libia abbiamo più volte, in modo molto chiaro, espresso le nostre perplessità. Oggi però questa missione è partita, è operativa e diventa dunque fondamentale gestirla nel migliore dei modi. Ringraziamo dunque il Governo per aver aderito alla nostra richiesta di venire immediatamente a riferire in Aula dopo la convocazione delle Commissioni congiunte esteri e difesa della scorsa settimana.

La Lega in quell'occasione non ha partecipato al voto che autorizzava il nostro Paese ad aderire alla coalizione che in questo momento sta facendo rispettare la risoluzione n. 1973 dell'ONU. Lo abbiamo fatto non per ostacolare il Governo, come in molti, erroneamente, hanno riportato, ma semplicemente perché volevamo approfondire la questione in Parlamento allo scopo di votare un documento in grado di tutelare anche gli interessi primari del nostro Paese.

La proposta di risoluzione che abbiamo presentato con i colleghi della maggioranza ha recepito anche tutte le nostre osservazioni impostando l'azione di questa difficile missione.

È giusto aiutare gli altri, ma per quanto ci riguarda la priorità deve essere quella di evitare problemi a casa nostra. Lo scopo è che non vi siano ripercussioni negative nel nostro Paese causate da queste operazioni militari.

In questo momento di grave crisi economica che penalizza le nostre imprese e la vita delle nostre famiglie, in politica estera - a nostro modo di vedere - bisogna essere più pragmatici e meno altruisti. Abbiamo visto che alcuni Paesi hanno immediatamente appoggiato l'azione militare in Libia, come la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, mentre molti altri non lo hanno fatto, in primis la Germania, pur essendo di fronte ad una risoluzione dell'ONU. Ognuno ha deciso secondo i propri interessi, cosa che dobbiamo imparare a fare anche noi.

Le nostre proposte, inserite nella risoluzione di maggioranza ed accolte dal Governo seguono questo ragionamento, che comprende quattro punti chiari ed efficaci.

Innanzitutto occorre tutelare i contratti energetici sulle materie prime stipulati con la Libia e in vigore prima della guerra civile. Questo per evitare l'aumento dei costi dell'energia ai cittadini e alle imprese.

In secondo luogo, è necessario un pieno rispetto della risoluzione ONU, per evitare fughe in avanti di singoli Paesi della coalizione. Non saranno la Francia e Sarkozy a dettare le regole.

In terzo luogo, occorre un coinvolgimento di tutti i partner europei per l'accoglienza dei profughi. Non potranno rimanere tutti nel nostro Paese. Ognuno dovrà farsi carico di una propria quota.

Infine, è necessario allestire di un blocco navale congiunto anche per contrastare il flusso di immigrati verso il nostro Paese. (Applausi dal Gruppo LNP). I nostri confini, per quanto ci riguarda, devono essere difesi.

Abbiamo anche concordato con il Governo - cosa a cui tenevamo molto -l'attivazione di tutte le reti diplomatiche per arrivare prima possibile al cessate il fuoco e alla fine, dunque, degli interventi armati sul territorio libico. cosa che credo sia negli auspici non solo di questo Parlamento, ma anche dell'intero Paese.

Nel frattempo, dobbiamo gestire anche le conseguenze delle rivolte che si sono susseguite in tutto il Maghreb arabo. Negli ultimi tre mesi sono sbarcati a Lampedusa 15.000 immigrati, provenienti quasi tutti dalla Tunisia, a fronte delle poche decine arrivate in tutto 2010. Per quanto ci riguarda, questi immigrati sono clandestini (Applausi dal Gruppo LNP) e a loro sarà applicata la legge vigente. (Applausi dal Gruppo LNP. Commenti dal Gruppo PD). Saranno quindi identificati nei centri preposti e poi saranno tutti espulsi. (Commenti del senatore Marcenaro). In questi frangenti non si può indulgere a nessun buonismo. A tutti deve arrivare, fuori e dentro i nostri confini, un messaggio molto chiaro: abbiamo delle leggi rigorose e le vogliamo far rispettare senza eccezioni. (Applausi dal Gruppo LNP). Nei prossimi giorni il ministro Maroni sarà in Tunisia per trovare accordi con i rappresentanti del Governo di quel Paese per bloccare quello che possiamo definire un vero e proprio esodo in atto. Anche per questo vogliamo ringraziare il Ministro dell'interno, che ha agito fin dall'inizio di questa emergenza in maniera decisa, responsabile e senza tentennamenti.

Ricordo che stiamo affrontando questa emergenza nel migliore dei modi. Però lo stiamo facendo da soli, senza avere mai avuto un aiuto concreto dagli altri Paesi europei. Su questo è giusto aprire una riflessione. Ancora una volta l'Europa, quando serve, non c'è. Noi in più occasioni, in passato, abbiamo criticato questa Europa, e per questo siamo stati attaccati praticamente da tutte le forze politiche e dai giornali di questo Paese. Ce lo ricordiamo bene noi della Lega. Venivamo attaccati perché avevamo il coraggio di dire da soli la verità, e cioè che questa è un'Europa che è sempre in prima fila solo per difendere gli interessi delle grandi banche e della finanza (applausi dal Gruppo LNP) e non interviene mai quando i singoli Stati chiedono aiuto su questioni rilevanti.

I fatti purtroppo, oggi come non mai, ci danno ragione. Ma così non può continuare, e ringraziamo il Governo, che si è impegnato ad ottenere quello che da tempo noi chiediamo: aiuti finanziari, mezzi, uomini e una gestione congiunta dei flussi degli immigrati in arrivo sulle nostre coste.

La Lega Nord, dunque, con questa proposta di risoluzione, vuole stimolare l'azione dell'Esecutivo volta ad affermare, in sede europea, in sede NATO e presso tutti i Paesi che partecipano alle operazioni in Libia, il ruolo e gli interessi del nostro Paese.

Invitiamo anche il Governo a riferire in modo costante e continuo in Parlamento sugli sviluppi della missione in Libia e, allo stesso tempo, noi continueremo a monitorare i rischi di questa azione militare, per impedire che sui nostri cittadini alla fine gravi un prezzo ingiusto e immeritato. (Applausi dal Gruppo LNP. Congratulazioni).