GASPARRI (PdL). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GASPARRI (PdL). Signor Presidente, questo dibattito era iniziato con l'affermazione politica, che accetto come sfida e come constatazione, che la maggioranza non avesse numeri e posizioni. Noi abbiamo redatto un documento come maggioranza (non avevamo alcun dubbio sulla coesione della maggioranza) e riteniamo corretto porlo in votazione. Peraltro, ribadisco che recepiamo integralmente la proposta di risoluzione n. 2 nella nostra anche perché - lo ricorderà il senatore Zanda - si tratta del testo che abbiamo proposto e concordato, d'intesa con il Governo, noi del PdL alle Commissioni esteri e difesa di Camera e Senato. Quindi è un testo nostro anche quello. (Commenti dei senatori Finocchiaro e Zanda). Pertanto, recepirlo nella proposta di risoluzione n. 1 è assolutamente logico e naturale.
Riteniamo quindi che l'accettazione della proposta di risoluzione n. 2 esprima un momento di condivisione ampia ed importante, ma che la scansione dei contenuti e degli obiettivi della proposta di risoluzione n. 1 sia una conferma politica molto importante per il Senato, per l'opinione pubblica nazionale ed anche internazionale (visto il tema di cui parliamo) per confermare che la maggioranza c'è, si assume le sue responsabilità, ma dialoga e si confronta con le vostre proposte, che abbiamo deciso di recepire integralmente. (Applausi dai Gruppi PdL e CN).