FILIPPI Alberto (LNP). Signor Presidente, anch'io rivolgo un sincero apprezzamento al ministro Frattini per la relazione svolta, che mi è sembrata puntuale e che ha centrato i punti chiave della vicenda. Si tratta inoltre di una relazione che per molti aspetti ha anche già sostanzialmente risposto ad alcuni impegni presenti nella proposta di risoluzione della maggioranza.
La proposta di risoluzione della maggioranza è incentrata su due punti chiave: il primo è la gestione del comando, che deve essere affidata, ovviamente, alla NATO; il secondo è la gestione del tema immigrazione, considerato in senso lato.
Presidenza del presidente SCHIFANI (ore 19,31)
(Segue FILIPPI Alberto). Sarà questo l'aspetto sul quale focalizzerò il mio intervento.
Analizziamo, quindi, il punto chiave dato dal filone migratorio. Va ricordato innanzitutto che la materia immigrazione, nel contesto normativo europeo, circa l'aspetto dell'accoglienza è sì lasciata ad ogni singolo Stato ma, come è stato evidenziato, tra l'altro proprio ieri, in Commissione affari esteri del Senato, e ricordato dal presidente Dini, l'articolo 80 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea indica proprio il principio di solidarietà, e non solo: indica anche il principio di equa ripartizione della responsabilità anche sul piano finanziario fra gli Stati membri proprio in materia di immigrazione. Quindi, emerge la necessità di un coinvolgimento dell'Unione europea anche in questo ambito. Da sempre - ricordiamolo, non fa male, è corretto - il ministro Maroni ha sostenuto questo, ricordando proprio il principio di solidarietà.
Oggi ci troviamo evidentemente in un momento di piena emergenza. Prima qualche mio collega ha ricordato alcuni numeri: 15.000 clandestini in tre mesi. La presidente Bonino ha sdrammatizzato ricordando che, tutto sommato, questi numeri non sono grossi. Tutti coloro che evidentemente hanno libero il proprio giardino di casa la pensano allo stesso modo; vorrei invece che qualcuno andasse a chiedere cosa pensano gli abitanti di Lampedusa di questi numeri. (Commenti dal Gruppo PD).
ARMATO (PD). Appunto!
FILIPPI Alberto (LNP). Quindi, stiamo lavorando in emergenza, e nell'emergenza non si frigna.
SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-VN-MRE). Ma stai al Governo!
FILIPPI Alberto (LNP). Nell'emergenza si lavora, ed è quello che il Viminale sta facendo. Contemporaneamente, però, vanno chiariti oneri ed onori che l'Unione europea deve comunque assumersi. Perché siamo uniti, siamo Europa, ma solo per dividerci gli onori, o siamo uniti e siamo Europa anche per dividerci gli oneri? (Applausi dal Gruppo LNP). È questa una domanda alla quale evidentemente chiediamo una risposta ed un impegno da parte del Governo.
Il lavoro del Viminale, in un contesto di forte emergenza ed eccezionalità, prosegue. Va però comunque chiarita la distinzione fra profughi e clandestini ricordando che, per quanto riguarda i clandestini, essi troveranno un percorso -ovviamente è previsto - che passerà per i centri di identificazione e di espulsione. Quindi, abbiamo il territorio che, seguendo anche il principio di solidarietà, sta facendo la propria parte, e così dovrà essere anche per l'Unione europea.
Il 21 marzo, l'altroieri, vi è stato il primo atto ufficiale da parte dell'Unione. È come è stato ricordato prima dal collega della Lega Nord Divina: il Consiglio affari esteri dell'Unione europea, come riportato al punto 6 e, soprattutto, al punto 7 del comunicato stampa, ha riaffermato proprio il principio di solidarietà comunitaria nei confronti di quegli Stati membri più direttamente interessati dai movimenti migratori, oltre all'impegno a fornire il sostegno necessario. Da qui si ricavano i coerenti impegni presenti, appunto, nella proposta di risoluzione della maggioranza affinché sia insistentemente ricordata all'Unione europea l'importante azione di pattugliamento nelle acque del Mediterraneo in funzione di deterrenza e contrasto alle organizzazioni criminali e terroristiche, ovviamente (e a quelle legate al traffico di esseri umani, altrettanto ovviamente), ma anche in funzione di prevenzione migratoria.
Altro impegno proposto all'interno della proposta di risoluzione di maggioranza è quello di ottenere da parte dell'Unione europea un apporto di mezzi, anche finanziari, per condividere l'onere di gestione degli sbarchi di immigrati, essendosi l'Unione europea, come prima ricordato, impegnata a fornire con prontezza il supporto necessario in base all'evolversi della situazione di crisi.
Vi è poi, sempre sulla materia dell'immigrazione, un terzo impegno affinché l'Europa si doti di un sistema unico di asilo, teso a ridistribuire la presenza degli immigrati tra tutti i Paesi membri, fornendo assistenza adeguata anche alle operazioni di riconoscimento e identificazione di coloro che si dirigono verso le coste italiane.
PRESIDENTE. Senatore Alberto Filippi, è scaduto il tempo a sua disposizione.
FILIPPI Alberto (LNP). Signor Presidente, le chiedo ancora un minuto di tempo per terminare, visto che è stato concesso anche ad altri colleghi.
Ovviamente quanto contenuto al punto 7 del documento, che riporta le conclusioni del Consiglio dei ministri degli affari esteri europei, non è sufficiente: per noi non è nemmeno da considerare come un bicchiere mezzo pieno. Possiamo affermare piuttosto che abbiamo iniziato a riempire il bicchiere.
Infine, consentitemi un riconoscimento ed un impegno per l'isola di Lampedusa, che in questo momento sta vivendo un inferno, sta svolgendo un compito che vale l'impegno e fa primeggiare tutto il nostro Paese rispetto a tale questione. Se l'Italia merita la solidarietà da parte dell'Unione europea, ovviamente Lampedusa la deve avere dal nostro Paese; l'avrà ora nell'emergenza grazie all'impegno del Governo, e del Viminale in modo particolare, e alla compartecipazione delle Regioni in proporzione. Ripeto, però, che questo è il lavoro nell'emergenza. Lampedusa dovrà avere un equo risarcimento per i danni che il turismo e ogni attività locale hanno dovuto subire in questo periodo, oltre che per i disagi che ogni cittadino ha patito. Non sarebbe male quindi spingere tutti insieme una legge ad hoc, come più volte evidenziato dalla senatrice Maraventano, facendo in modo che possa essere concretizzata. (Applausi dal Gruppo LNP e del senatore Pinzger).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Marini. Ne ha facoltà.