SBARBATI (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-VN-MRE). Il Mediterraneo è tornato alla ribalta per il processo di disgregazione di regimi autoritari che per anni hanno oppresso le popolazioni arabe, che oggi chiedono libertà, democrazia e rispetto dei diritti umani. Occorre assecondare e sostenere questo rinnovamento, anche laddove, come nel caso della Libia, la rivolta, che trae origine anche da antiche fratture tribali, sembra essere stata sobillata da interessi economici e politici stranieri. Ora non si può fare altro che dare fedele esecuzione a quanto previsto dalle risoluzioni delle Nazioni Unite e nel contempo lavorare per il futuro di una Libia liberata dalla dittatura, che riguarda l'Italia più di ogni altro Paese per la vicinanza geografica, la storia passata e recente e gli interessi esistenti in campo economico ed energetico. Appare opportuno che il comando della missione passi alla NATO e che si arrivi ad una più chiara definizione degli obiettivi della missione. Chiede pertanto che il Governo promuova un'iniziativa diplomatica con la Lega araba, l'Unione africana e il Consiglio di cooperazione del Golfo; lavori per un piano di rilancio della cooperazione mediterranea; coinvolga l'Unione europea nella gestione della crisi migratoria. Sono altresì necessari l'adeguamento della normativa interna allo statuto della Corte penale internazionale, la sospensione del Trattato di amicizia e collaborazione con la Libia e il ripristino immediato dei voli civili nell'aeroporto di Trapani. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-VN-MRE).