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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 525 del 23/03/2011


PALMIZIO (CN). L'Italia si è impegnata in favore del popolo libico anche prima dell'approvazione della risoluzione n. 1973 dell'ONU, fornendo aiuti umanitari alla città di Bengasi e creando un campo profughi in Tunisia. In un secondo momento, dopo l'approvazione della risoluzione, l'Italia ha subito aderito alla coalizione internazionale, mettendo a disposizione basi, risorse e forze militari. L'Italia ha altresì ottenuto il passaggio del controllo delle operazioni belliche alla NATO e un'azione navale, posta sotto il comando italiano, che bloccasse il rifornimento via mare alla Libia. L'azione internazionale ha impedito la strage a Bengasi ed ha bloccato l'avanzata delle truppe lealiste. Una volta raggiunto il cessate il fuoco, il vero obiettivo da conseguire, per evitare una divisione del Paese in due parti che aprirebbe la strada all'intrusione del terrorismo internazionale, è la convocazione di una conferenza di pace in cui l'Italia dovrà svolgere un ruolo di primo piano, essendo lo Stato che ha rapporti più duraturi con la Libia. (Applausi dai Gruppi CN e PdL e dai banchi del Governo).