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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 525 del 23/03/2011


MUSSO (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-VN-MRE). In Libia è in atto una guerra civile che si iscrive in una lunga serie di eventi che, in nome di una richiesta di democrazia proveniente dai popoli, stanno segnando un profondo mutamento nella geografia politica del Mediterraneo. Pesa in questo contesto l'assenza di una strategia dell'Unione europea: accantonati gli obiettivi del processo di Barcellona, l'Europa pare disinteressarsi anche delle connesse questioni migratorie, la cui gestione è lasciata in mano ai Paesi di confine come l'Italia. La posizione italiana rispetto alla vicenda libica è scomoda; al di là degli aspetti folkloristici, il trattato di amicizia Italia-Libia non era una iniziativa sbagliata perché stabilizzava i rapporti con un Paese di importanza fondamentale per gli interessi nazionali, ma va revocato perché esso ha coinvolto eccessivamente il regime di Gheddafi. Il Governo italiano è intervenuto per quanto concerne l'emergenza sanitaria e umanitaria, tuttavia occorre una gestione condivisa a livello europeo di tutti i fenomeni migratori. Rispetto alla protezione dei civili, l'atteggiamento dell'Esecutivo italiano è stato ondivago; in questo momento serve invece maggiore decisione per rimuovere la dittatura di Gheddafi. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-VN-MRE, PD e Misto-FLI. Commenti del senatore Asciutti).