FRATTINI, ministro degli affari esteri. Nell'esprimere parere favorevole sulle proposte di risoluzione nn. 1 e 2, rivolge un invito affinché la prima proposta possa essere integrata con il dispositivo della seconda e sia espressa per questa via una sintesi più complessa della posizione nazionale. Esprime parere favorevole, condizionato all'accettazione di modifiche, sulle proposte di risoluzione nn. 3, 4 e 5 (v. Resoconto stenografico). Precisa, in particolare, che il Governo non può prevedere la sospensione del Trattato di amicizia con la Libia, essendo la sospensione automaticamente intervenuta dopo l'adozione della risoluzione ONU n. 1973. Il Governo, inoltre, può sostenere il Consiglio di transizione di Bengasi, ma non può riconoscerlo come se si trattasse di uno Stato. Con riferimento alla proposta n. 5, precisa, infine, che anche alla luce delle vigenti normative l'Italia ha l'obbligo di arrestare chi sia stato deferito alla Corte penale internazionale e che la richiesta espulsione della Libia dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite danneggerebbe il futuro Governo.