premesso che:
il recente decreto legislativo, approvato dal Governo il 3 marzo 2011, in materia di fonti energetiche rinnovabili mentre persegue gli obiettivi indicati dalla direttiva europea 2009/28/CE, non sembra avere accolto in modo sistematico le osservazioni proposte dalle competenti Commissioni parlamentari;
la politica energetica nazionale deve valorizzare il maggior numero di fonti energetiche, avendo come obiettivo la diversificazione e, nello stesso tempo, la qualità dell'approvvigionamento, con particolare riguardo alla tutela ambientale e alla complessiva efficienza e competitività del nostro sistema;
l'obiettivo di potenziare la ricerca e di promuovere lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, anche al fine di ridurre le emissioni inquinanti, corrisponde ad un preciso obbligo internazionale e ad un impegno strategico per il Paese, anche con riferimento alle potenzialità di progresso e di innovazione connesse alla green economy;
occorre integrare i riferimenti normativi riguardanti, in particolare, il sistema di incentivi alla produzione di energie da fonti rinnovabili ed intervenire sia sulle procedure autorizzative attuali, che sulle modalità di sostegno agli investimenti con lo scopo di offrire sicurezza ai cittadini, agli imprenditori e al sistema bancario, tutelando inoltre in maniera significativa il territorio anche limitandone il consumo,
impegna il Governo:
a far proprie le condizioni e le osservazioni espresse dalle competenti Commissioni parlamentari, tendenti a disciplinare il sistema degli incentivi agli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare per il fotovoltaico, il solare termodinamico e l'idroelettrico;
ad adottare un decreto ministeriale integrativo che regolamenti, in via definitiva, gli incentivi per il settore fotovoltaico, dopo la scadenza del 31 maggio 2011, dando certezza agli investimenti nazionali ed esteri;
a concertare con gli operatori, le associazioni di categoria, le Regioni e gli enti locali una nuova disciplina normativa per riorganizzare il sistema di incentivi alle fonti rinnovabili, al fine di perseguire gli obiettivi europei condivisi;
ad investire in maniera significativa nel campo della ricerca, anche riguardo al fotovoltaico nanotecnologico che permette di innalzare di molto il rendimento;
ad adoperarsi presso i gestori della rete elettrica, per facilitare e favorire gli allacci degli impianti alla stessa;
ad attivare tutti i dispositivi possibili per contrastare le speculazioni nel settore, compresi quelli orientati a realizzare esclusivamente rendite finanziarie.
(1-00397)