nella regione Campania la crisi relativa alla gestione del ciclo dei rifiuti potrebbe conoscere una nuova recrudescenza, con l'ormai prossimo esaurimento delle discariche attualmente in funzione sul territorio regionale e, in particolare, nel napoletano e nel casertano;
con il decreto-legge 26 novembre 2010, n. 196, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 gennaio 2011, n. 1 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 24 gennaio 2011), recante "Disposizioni relative al subentro delle amministrazioni territoriali della regione Campania nelle attività di gestione del ciclo integrato dei rifiuti", è stata cancellata la previsione di aprire nuove discariche nei siti individuati nel decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 14 luglio 2008, n. 123, e cioè Andretta (Avellino) - località Pero Spaccone, località Cava Vitiello - Terzigno (Napoli) e Serre (Salerno) - località Valle della Masseria;
nel suddetto decreto-legge è stata recepita (all'art. 1 comma 3, lettera b)) l'indicazione, di utilizzare per l'allocazione di alcune tipologie di rifiuti, previo trattamento preliminare, le cave abbandonate e dimesse presenti sul territorio regionale;
tale istanza è stata rappresentata dal Partito democratico, su proposta dell'interrogante, sin dal 2008 con un ordine del giorno presentato dal gruppo del Pd e approvato dal Senato all'unanimità il 9 luglio di quell'anno, che impegna il Governo ad utilizzare, per le suddette finalità, anche le cave abbandonate e dismesse presenti nella Regione Campania, così come individuate dal Piano regionale attività estrattive (PRAE), nonché dal Piano di recupero ambientale del territorio della Provincia di Caserta;
nel territorio della Campania risultano dislocati numerosi siti di cave abbandonate e/o dismesse, quindi non più in attività e privi di alcuna legittima titolarità o aspettativa privatistica nonché sprovvisti di vincoli amministrativi o obblighi per gli ex gestori o proprietari, sulla base di quanto risulta dal PRAE, approvato con ordinanza del Commissario ad acta n. 11 del 7 luglio 2006, pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Campania n. 27 del 19 giugno 2006 e dal Piano di recupero ambientale del territorio della Provincia di Caserta;
da uno studio effettuato dai tecnici della Regione Campania nell'ambito della predisposizione del PRAE è emerso che in Campania su 1.501 cave 264 sono attive, mentre 1.237 sono abbandonate, abusive o dismesse;
considerato che:
come si è detto, le discariche attualmente in uso in Campania sono in esaurimento;
previo recupero ambientale, potrebbero essere utilizzate le cave abbandonate e/o dismesse che risultano compatibili allo scopo;
l'utilizzo di tali siti, previe le opportune verifiche e nel rispetto della normativa tecnica di settore nazionale e comunitaria, consentirebbe di eliminare tipologie di rifiuti compatibili con dette aree ed al contempo di realizzare un'azione di ripristino ambientale delle cave abbandonate e dismesse;
da molte inchieste della magistratura è emerso che nella gestione delle cave abbandonate e dismesse si riscontrano infiltrazioni della criminalità organizzata, a vari livelli, presente nella gestione del ciclo dei rifiuti in Campania;
utilizzare tali siti secondo i modi stabiliti dal decreto-legge 26 novembre 2010, n. 196 avrebbe come conseguenza anche l'allontanamento della camorra da questo ambito del settore rifiuti;
sono trascorsi ormai due mesi da quando, il 20 gennaio 2011, il disegno di legge di convenzione del decreto-legge 26 novembre, n. 196, approvato il giorno precedente al Senato, ha ricevuto il via libera alla Camera;
come si evince dagli organi di stampa, nelle ultime settimane è tornata in auge l'ipotesi di individuare nuove discariche in alcune zone della Campania;
tale situazione ha già sollevato proteste da parte delle comunità che vivono sui territori ai quali si è fatto riferimento;
è giunto il momento di avviare un percorso definito che, sulla base di un disegno normativo preciso, porti la Campania fuori dalla crisi dei rifiuti nella quale ancora si dibatte;
il 18 novembre 2010 dieci senatori del Partito democratico hanno presentato un disegno di legge (AS n. 2463), recante "Norme per il superamento della gestione emergenziale e per il funzionamento ordinario del ciclo dei rifiuti, nonché interventi in materia ambientale nella regione Campania", che il Governo potrebbe prendere in considerazione per definire gli interventi da attuare in Campania,
si chiede di sapere quali iniziative il Governo abbia promosso o abbia in programma di promuovere per dare attuazione alla disposizione recepita al comma 3, punto b), dell'articolo 1 del decreto-legge 26 novembre 2010, n. 196.
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