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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 523 del 22/03/2011


SBARBATI (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-VN-MRE). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SBARBATI (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-VN-MRE). Signor Presidente, anch'io intervengo per sollecitare la risposta a due atti di sindacato ispettivo.

Il primo atto reca il numero 4-04360 ed è rivolto al Ministro dell'economia e delle finanze per intervenire in merito a quanto successo a Pesaro. La Guardia di finanza, a seguito di una verifica, ha contestato alla società Croce Italia Marche srl la mancata applicazione dell'IVA relativa alle fatture emesse per i trasporti effettuati su disposizione di alcuni enti.

Si tratta di un discorso particolarmente complicato e complesso, tra l'altro riguardante soltanto la Regione Marche per una interpretazione che non trova riscontro in alcuna Regione d'Italia. Costituisce una inspiegabile discriminazione e una pesante penalizzazione finanziaria della Regione stessa, la quale si trova a dover corrispondere una imposta sul servizio trasporto malati ed infermi, il cui ammontare rende più oneroso il costo del servizio, con una conseguente sottrazione di risorse finanziarie da destinare all'erogazione ad altri servizi sanitari.

Pertanto, chiediamo al Ministro di rispondere in merito ad una discriminazione palese di questa Regione rispetto a tutte le altre. È necessario un chiarimento rispetto agli accertamenti effettuati, che non tengono assolutamente conto della risoluzione del 16 giugno 2006, n. 83, della Direzione centrale normativa e contenziosa della Agenzia delle entrate. Grande è l'urgenza perché la situazione in cui si trovano oggi le Marche è resa ancor più difficile dal fatto di dover affrontare il dopo alluvione.

Il secondo atto rispetto al quale chiedo una risposta è il n. 3-01904, che riguarda le fonti di energia rinnovabili. Un fenomeno molto particolare che ha interessato il nostro Paese vede la concomitanza di un intervento da parte di alcune realtà a livello internazionale che hanno fatto scempio del territorio, consumandolo in maniera indiscriminata per potersi garantire una cospicua rendita che invece pesa sulle spalle dei contribuenti e di tutti i cittadini.

Il Ministero ha frenato e ha fornito un'interpretazione rispetto alla questione delle fonti di energia rinnovabili. Attendiamo che ci sia il nuovo decreto da parte del Governo, ma nel frattempo c'è una situazione estremamente pericolosa e delicata, perché, di fronte al consumo del territorio del nostro Paese, ci sono state diverse alzate di scudi, soprattutto da parte delle organizzazioni del mondo agricolo. Si vuole evitare che il territorio venga compromesso per sempre sia dal punto di vista dello sfruttamento agricolo, sia dal punto di vista del bene culturale e paesaggistico, tutelandolo dall'aggressione causata da pannelli fotovoltaici che arrivano dovunque, con una soddisfazione elevata dal punto di vista economico per coloro che li impiantano, ma non certamente per coloro che dovrebbero averne beneficio, ossia gli utenti.

Chiedo pertanto che una spiegazione in proposito venga data; c'è anche una mozione in tal senso. Forse sarà una spiegazione complessiva, ma è urgente che una risposta sia fornita.

PRESIDENTE. La Presidenza solleciterà il Governo a fornire una risposta.