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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 523 del 22/03/2011


LANNUTTI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:

si apprende da notizie di stampa ("Il Fatto Quotidiano", 15 marzo 2011, "Per scegliere l'università giusta tutti in processione al santuario") che 5.000 studenti romani hanno passato una giornata al «Divino Amore per l'appuntamento organizzato dall'ufficio scolastico regionale col vicariato per orientare i maturandi di tutte le scuole del Lazio (pubbliche e private) alla scelta universitaria»;

«Il luogo, aveva comunicato il ministero a tutti i dirigenti scolastici, non è scelto a caso, ma "sottolinea l'intento" del convegno. Perché "il santuario del Divino Amore è meta tradizionale di pellegrinaggi che si svolgono soprattutto di notte (…). Il pellegrinaggio, lungo cammino attraverso la notte, è evocativo di un messaggio simbolico per i nostri giovani: la vita che viviamo e che costruiamo incontra momenti di buio e sforzo, soprattutto quando si affrontano scelte importanti". La circolare si concludeva prevedendo addirittura che "le istituzioni scolastiche, nella loro autonomia", valutassero "l'opportunità di riconoscere la partecipazione degli studenti come credito formativo". (...) sul prato del santuario, i ragazzi più che a un pellegrinaggio sembravano in gita. Gli stand allestiti erano sei. Il primo, riservato all'accoglienza, dove i presenti potevano ritirare il loro pacco "dono": borsa, maglietta e cuscino. Infatti la struttura più grande, quella sotto cui si sono rifugiati appena ha cominciato a piovigginare, non aveva sedie. Poi quattro gazebo, divisi per settore, dove gli studenti trovavano informazioni sull'ambito scientifico-tecnologico, artistico-letterario, giuridico-economico e bio-antropologico. Insieme alle università pubbliche (anche se i cartoni di depliant della Sapienza erano quasi tutti chiusi) quelle private. In prima fila, naturalmente, la Luiss. Poi l'università lateranense, la Cattolica, la pontificia salesiana, la pontificia auxilium, il campus bio-medico. Private battevano pubbliche almeno 6 a 3. Vicino un'altra sola struttura, per la Pastorale universitaria. Nessuna informazione sull'ente per il diritto allo studio o su altre associazioni studentesche»;

«Le note che accompagnano la giornata» sono quelle «del musical della Star Rose Accademy, fondata dalle suore orsoline e» diretta dall'attrice «Claudia Koll. (...) Il tutto sotto l'occhio vigile di monsignor Lorenzo Leuzzi, direttore della Pastorale universitaria». «Gli artisti dell'accademia (...) si sono esibiti nel pomeriggio, ed erano ormai solo poche centinaia di ragazzi attenti allo spettacolo. Gli altri, sparsi nelle poche parti asciutte del prato. "La mia vita ha senso? - cantava una ragazza dal palco - credo che Dio abbia un progetto sulla mia vita". Qualche gruppo si è allontanato. Subito dopo la celebrazione della messa, presieduta dal rettore dell'università lateranense, monsignor dal Covolo. Del resto, per romasette.it, giornale on-line della diocesi di Roma, l'evento è promosso "dall'Ufficio scuola cattolica, pastorale scolastica, pastorale universitaria e pastorale giovanile del Vicariato di Roma". Il ministero non è mai citato»;

si legge ancora: «Ecco che, senza vedere con i propri occhi lo sviluppo dell'evento, molti genitori dopo aver letto le informazioni sulla giornata si sono opposti all'obbligo di far seguire ai propri figli l'orientamento. E in molti licei, come il Plauto per esempio, chi non è andato al Divino Amore oggi dovrà giustificare l'assenza. "A mia figlia - spiega la madre di un'alunna - hanno negato anche il diritto allo studio, perché è dovuta restare a casa. E ora avrà solo altre due ore per l'orientamento in una unica facoltà. È incerta ma non potrà vederne due". Un nutrito gruppo di genitori del liceo Tasso ha definito l'iniziativa "una vergogna". "Ma vi rendete conto di quello che hanno avuto il coraggio di fare? - dice un genitore - si tratta di un evento con una forte impronta confessionale pagata con soldi pubblici. Esclude chi appartiene ad altre confessioni religiose o chi religioso non lo è. E vale anche come credito formativo. Uno scandalo". La Regione Lazio, con l'assessore alla Formazione e Lavoro, Mariella Zezza, ha messo il cappello all'iniziativa spiegando che "l'orientamento per noi è un aspetto fondamentale del sistema dell'istruzione che forma per il mondo del lavoro"»;

considerato che:

il Ministro in indirizzo in occasione di un intervento in una trasmissione televisiva ha affermato che gli insegnanti in Italia sono troppi e che il Governo si è limitato a contenere la pianta organica dei docenti; che ci sono più bidelli che carabinieri e le scuole restano sporche; che le manifestazioni di piazza a difesa della scuola pubblica sono poco credibili perché chi protesta poi manda i figli nelle paritarie;

in risposta, la Cgil ha commentato che i dati smentiscono quanto affermato dal Ministro per cui dal prossimo anno ci saranno 19.700 docenti e 14.500 amministrativi in meno, che si aggiungono ai clamorosi tagli degli ultimi due anni;

la partita riguarda anche i finanziamenti alle paritarie. Le scelte politiche del Governo hanno messo alle corde la scuola pubblica, impoverendola di fondi, insegnanti e personale ausiliario, tecnico e amministrativo: 130.000 posti in meno in tre anni. Mentre i fondi per le scuole paritarie sono passati dai 297 milioni di euro del 2000 ai 528 del 2011. Per le scuole statali gli stanziamenti per la legge n. 440 del 1997 per il miglioramento dell'offerta formativa sono crollati da 259 milioni, nel 2001, a quasi 88 nel 2011;

lo stesso discorso vale gli stanziamenti per il funzionamento didattico e amministrativo delle scuole: 331 milioni nel 2011 e 122 quest'anno. I dati Ocse 2010 rilevano l'Italia investe meno nella scuola, il 4,5 per cento in rapporto al Pil contro una media del 5,7 per cento. E disinveste anche in ricerca e università pubblica. Le scuole sono in rosso e sono costrette a fare affidamento sui contributi volontari delle famiglie e mentre la scuola pubblica languiva, la scuola privata godeva dei finanziamenti statali pressoché inalterati,

si chiede di sapere:

quali siano i motivi per cui il Ministro in indirizzo, assieme alla Regione Lazio, abbia promosso una giornata di orientamento scolastico con un'impostazione quasi confessionale o senz'altro non caratterizzato dalla laicità che si deve esigere dall'istruzione pubblica;

a quanto ammonti la spesa per un evento di queste proporzioni e a quale capitolo di spesa essa sia stata imputata;

quali siano i motivi per cui si investe denaro pubblico per questi tipi di iniziative per cui si mandano i giovani delle superiori in un santuario per una giornata di orientamento universitario, nel momento delicato e personalissimo della scelta libera e individuale del percorso culturale da intraprendere, mentre non si trovano fondi per la scuola pubblica visto che essi sono crollati da 259 a 88 milioni di euro mentre quelli per le paritarie sono raddoppiati;

se il Governo non ritenga che proprio perché l'orientamento rappresenta un aspetto fondamentale del sistema dell'istruzione la sua organizzazione deve essere capace di accompagnare e sostenere gli individui nei processi di scelta e cambiamento, attraverso azioni di orientamento e informazione libera.

(4-04813)