il maltempo delle ultime settimane ha creato notevoli disagi in Italia, in particolare nel Lazio dove i fiumi Liri, Velino e Aniene sono esondati creando allerta in Ciociaria, nel reatino e vicino a Roma; la situazione di emergenza è soprattutto a Cassino, dove il Liri e il Garigliano esondando hanno creato molti danni a persone e cose; è massima allerta anche per le dighe del reatino, visto che i livelli dei laghi avrebbero quasi raggiunto "livelli di guardia";
sempre nel Lazio, le esondazioni, oltre a causare allagamenti nelle campagne circostanti hanno provocato anche frane e smottamenti, crolli di muri e alberi con strade interrotte; le zone più colpite della provincia di Frosinone sono oltre a Cassino anche Ferentino, Sora, Anagni, Ripi, Sant'Elia Fiumerapido e Monte San Giovanni Campano;
il 18 marzo 2011 alle ore 5,00 una frana si è abbattuta sull'autostrada A1, Roma-Napoli, al chilometro 633 direzione nord, a Pofi, tra Ceprano e Frosinone; un costone di una collina si è sbriciolato, finendo sull'autostrada e travolgendo un furgone e un tir, causando la morte di una persona e il ferimento di almeno altre due;
considerato che:
dal Rapporto sullo stato del territorio italiano, realizzato dal Centro studi del Consiglio nazionale dei geologi (CNG), si evidenzia come 29.500 chilometri di territorio siano ad "elevato rischio idrogeologico", di cui 1.309 chilometri nel Lazio;
il Lazio necessita di adeguati e corretti interventi strutturali e servizi essenziali che tutelino il cittadino e costituiscano presupposti indispensabili per il controllo del territorio, molto spesso devastato dalla cattiva gestione e dall'incuria dell'uomo;
il persistere della grave situazione di dissesto idrogeologico dell'Italia è, a giudizio dell'interrogante, a totale responsabilità del Governo, visto che nel corso degli ultimi anni ha progressivamente ridotto le risorse per la prevenzione del rischio, sottovalutando le politiche relative alla salvaguardia dell'ambiente,
si chiede di sapere:
se il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri in indirizzo intendano accertare eventuali responsabilità della società Autostrade per l'Italia SpA, al fine di verificare se si sarebbe potuta prevenire ed evitare questa tragedia con adeguate misure di messa in sicurezza del tratto di autostrada in questione;
se non ritengano di dovere incaricare esperti di settore per redigere un articolato programma di prevenzione ambientale capace di far fronte alle continue emergenze di carattere idrogeologico che interessano l'A1;
se e quali strumenti intendano adottare per attivare un sistema di messa in sicurezza delle aree definite ad alto rischio idrogeologico al fine di scongiurare il ripetersi di simili tragedie.
(4-04809)