già in data 17 febbraio 2010 il Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali pro tempore, sen. Viespoli, rispondeva ad un atto di sindacato ispettivo dell'interrogante "assicurando" la massima attenzione del Governo e la più ampia disponibilità ad esaminare le situazioni di criticità venutasi a determinare per i lavoratori dell'azienda Adelchi (in provincia di Lecce);
nei giorni scorsi un'inchiesta giudiziaria per truffa ha travolto i vertici aziendali della ditta;
il 31 marzo 2011 scade la cassa integrazione per circa 600 lavoratori;
l'inchiesta riguarda, a quanto pare, anche l'accordo di programma stipulato il 1° aprile 2008, assolutamente iniquo per i lavoratori che devono pagare il fio per una truffa messa in atto dal loro datore di lavoro;
evidentemente, sono anche mancati i dovuti controlli sull'impiego reale delle somme erogate all'azienda Adelchi, circostanza di cui non si può far certo addebito ai lavoratori,
si chiede di sapere:
se e quale provvedimento il Ministro in indirizzo intenda immediatamente assumere per evitare che dal giorno 10 aprile 2011 finiscano sul lastrico ben 600 famiglie salentine, ree soltanto di avere provato con tutte le proprie forze di difendere il posto di lavoro;
se non ritenga di valutare l'ipotesi di rifinanziamento della cassa integrazione rivalendosi, eventualmente, sul patrimonio dei beni sequestrati alla ditta Adelchi.
(4-04803)