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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 523 del 22/03/2011


FERRANTE, DELLA SETA - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

l'isola di Lampedusa sta scoppiando: dopo gli ultimi sbarchi sono circa 2.700 i migranti presenti. I ponti aerei verso altre strutture di accoglienza in Italia vanno a rilento e pertanto la soluzione immediata è quella di allestire una tendopoli sull'isola. Questa assurda e incivile proposta sarebbe stata discussa al Viminale, nel corso di una riunione cui hanno partecipato - tra gli altri - il Ministro in indirizzo, il capo della Polizia e il commissario straordinario per l'emergenza immigrazione e prefetto di Palermo;

in altri termini, quello che il ministro Maroni aveva chiamato "piano B", cioè l'ipotesi di dover gestire nel giro di poche settimane un esodo massiccio di immigrati (50.000 nello scenario peggiore), non è altro che una tendopoli. Dall'inizio dell'anno sono sbarcati - prevalentemente a Lampedusa - 10.500 tunisini, molti dei quali, ha indicato l'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), sembrano alla ricerca di un lavoro e di migliori opportunità economiche e di protezione internazionale. Dal 15 marzo 2011, si sono registrati una ventina di sbarchi a Lampedusa. Il Centro di accoglienza è così arrivato ad ospitare in serata 2.629 persone, a fronte di una capienza di 850;

una situazione insostenibile. 500 persone dovrebbero essere trasferite nelle prossime ore in altre strutture, per gli altri il Governo pensa di realizzare una tendopoli nell'area della ex base Loran dell'isola. Il prefetto Caruso avrebbe poi in mano un elenco con altre aree che potrebbero essere adibite a campi attrezzati o tendopoli nel caso gli arrivi di barconi dovessero proseguire con questo ritmo. I 31 centri del Viminale (tra centri di identificazione ed espulsione, centri per richiedenti asilo e centri d'accoglienza) hanno una capienza complessiva di circa 8.500 posti, praticamente tutti occupati;

tutto questo è assolutamente improponibile e di conseguenza è inaccettabile l'idea del progetto di realizzare a Lampedusa una tendopoli dove concentrare le migliaia di persone che sono giunte in questi giorni. Un'ipotesi gravemente lesiva dei diritti dei migranti, hanno denunciato le associazioni della società civile di Lampedusa e in particolare Legambiente, ed offensiva della dignità dell'isola, che da luogo di accoglienza e primo soccorso verrebbe trasformata in recinto per il "concentramento" a tempo indeterminato di migliaia e migliaia di migranti;

inoltre, l'interruzione dei ponti aerei per il trasferimento dei migranti sulla terraferma è inspiegabile e rischia di esasperare il clima finora civile ed accogliente garantito dalla popolazione locale e dai migranti stessi. Il disegno del Governo nazionale si fa sempre più chiaro: concentrare e trattenere a Lampedusa i migranti provenienti dal Nord Africa. Tale strategia, volta ad eludere la vera questione, già sintomo della totale incapacità di affrontare il problema sul piano politico, è tanto più criticabile quando riguarda esseri umani; ad avviso degli interroganti ciò non può che condurre ad una riprovazione morale, nei confronti di un tale disegno, unanime e assoluta,

si chiede di conoscere se tali notizie siano corrispondenti a vero e in caso affermativo, visto che non si riesce a comprendere come, a fronte delle allarmistiche previsioni, provenienti dal Ministro in indirizzo, di futuri arrivi di centinaia di migliaia di persone dal Nord Africa, quali siano i motivi che impediscono l'elaborazione di soluzioni di più ampio respiro e lungimiranti, quali, solo come esempio esplicativo, il recupero di caserme o di altre strutture in disuso, piuttosto che perseverare in atti che non rispettano i più elementari diritti umani e civili dei profughi, e scaricare ancora una volta sull'isola di Lampedusa il peso di una responsabilità insostenibile per questa piccola comunità.

(4-04802)