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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 523 del 22/03/2011


VIMERCATI, CARLINO, ROILO - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

la Lares SpA, società nata nel 1950 con il nome di Lares Cozzi, è un'azienda italiana che si occupa di circuiti stampati per l'industria automobilistica, per le telecomunicazioni e per l'automazione industriale;

nel 2003, a causa della grave situazione economica e produttiva, le rappresentanze dei lavoratori e la proprietà della Lares Cozzi hanno richiesto un intervento del Comune di Paderno Dugnano (Milano) per difendere i livelli occupazionali e consentire la permanenza nel territorio dell'azienda;

dal fallimento della Lares Cozzi è nata la Lares SpA, impresa a socio unico che resta tra i leader europei del settore circuiti stampati, contando ancora circa 142 dipendenti;

nel 2004 la Lares Cozzi ha effettuato la richiesta di accesso alla procedura della "legge Prodi-bis" (di cui al decreto legislativo n. 270 del 1999) che mira a recuperare l'equilibrio economico e finanziario delle aziende evitandone la liquidazione, mediante un programma di prosecuzione dell'attività che preveda la cessione dei complessi produttivi o un programma di ristrutturazione economico-finanziaria dell'impresa;

il Ministero delle attività produttive, cui tale legge delega il compito di nominare il commissario straordinario ed esercitare la vigilanza, ha designato l'avvocato Salvatore Castellano quale commissario per la procedura, il quale ha presentato un piano industriale finalizzato al mantenimento dell'attività produttiva e la difesa dei livelli occupazionali;

nonostante questo tentativo di rilancio, nel dicembre 2006 i dipendenti sono stati ridotti a 142 unità;

il 1° dicembre 2006 l'azienda è stata rilevata da Marcel Astolfi, già a capo della holding IST, proprietaria per il 60 per cento anche della società Metalli preziosi SpA;

in seguito a tale ristrutturazione, per salvaguardare il proprio posto i lavoratori hanno rinunciato a percepire la quattordicesima (premio di produzione) e parte del proprio stipendio, nell'ordine del 4 per cento per quanto riguarda gli operai e dell'8 per cento per quanto concerne gli impiegati;

nonostante i molteplici interventi, il 28 novembre 2008 è stata richiesta la cassa integrazione ordinaria e, tra dicembre 2008 e marzo 2009, ai lavoratori non è stato più erogato lo stipendio, comprensivo della tredicesima;

la firma della cassa integrazioni guadagni straordinaria è stata effettuata soltanto a marzo 2009, mentre il 9 luglio il tribunale di Monza ha decretato il fallimento della società;

nello stesso mese di luglio 2009 i lavoratori hanno percepito due mesi di indennità facenti capo alla cassa integrazione, a fronte di un'attesa di 8 mesi trascorsi senza aver percepito alcun reddito;

a dicembre 2009, scaduto il termine per la ricollocazione in Paderno Dugnano della Lares, è stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e due agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta e corruzione per il fallimento della Metalli preziosi-Lares Cozzi di Paderno Dugnano, lasciando a casa 258 lavoratori;

il nuovo proprietario della società, già Presidente della Metalli preziosi, è stato accusato di bancarotta fraudolenta e corruzione, il Presidente del collegio sindacale della Metalli preziosi SpA è stato accusato di bancarotta fraudolenta, mentre il commissario della Lares Cozzi SpA nominato dal Ministero dello sviluppo economico è stato accusato di corruzione e consulenze fittizie;

premesso inoltre che:

dopo 24 mesi dalla dichiarazione dello stato di crisi dell'azienda, risultano ancora in procedura 84 tra lavoratrici e lavoratori, e solo il 19 per cento dei 133 lavoratori che componevano la forza lavoro in questo periodo è riuscita a ricollocarsi, mentre un ulteriore 18 per cento si è messo in mobilità volontaria per arrivare alla pensione;

nonostante tutti i lavoratori ancora in procedura abbiano seguito percorsi formativi e siano affiancati da vari enti per la ricollocazione, il numero di quelli che risultano ancora senza un'occupazione è attorno al 60 per cento della forza lavoro Lares;

le autorità locali, in particolare il Comune di Paderno, la Provincia di Milano e la Regione Lombardia, sono all'opera per trovare una soluzione per dare un futuro all'azienda, sia pure tra le difficoltà generate dalla crisi economica,

si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per garantire la proroga della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori della Lares Cozzi e della Metalli preziosi fino a dicembre 2011, e per consentire l'esplorazione di progetti per il rilancio produttivo delle aziende interessate.

(3-01989)