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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 504 del 16/02/2011


Sul rinvio a giudizio con rito immediato
del Presidente del Consiglio dei ministri

MUGNAI (PdL). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MUGNAI (PdL). Signor Presidente, si è soliti, a fine seduta, effettuare brevi interventi che hanno lo scopo di far restare agli atti una traccia di questioni considerate di interesse generale e, al tempo stesso, utili a costituire spunti di riflessione per i colleghi in attesa della ripresa dei nostri lavori.

Chi vi parla, che normalmente è solito occuparsi di giustizia, vorrebbe offrire un piccolo contributo conoscitivo ai colleghi per aiutarli a orientarsi in questa tempesta mediatica relativa al provvedimento giudiziario che oggi più di ogni altro è agli onori delle cronache. Mi accingo quindi a leggere, nella sua integralità, la motivazione posta a fondamento della decisione del GIP di Milano di disporre il giudizio immediato nei confronti di Silvio Berlusconi. Voglio rassicurare i colleghi che si tratta di una questione brevissima, che illustrerò ricordando anche come il presupposto del giudizio immediato sia l'assoluta evidenza della prova.

"Quanto al delitto contestato al capo b), le molteplici fonti di prove acquisite, di natura dichiarativa, documentale, intercettativa e investigativa pura, convergono nel senso della ricostruzione delittuosa prospettata dall'accusa, né, allo stato degli atti, tali esiti probatori paiono efficacemente contrastati dai contenuti delle investigazioni difensive, che in più punti stridono in termini netti con le acquisizioni della indagine pubblica, in modo tale che la sede naturale della dialettica probatoria che già si profila è a maggiore ragione quella processuale richiesta dal pubblico ministero".

In un processo di parti, quale è quello che caratterizza il nostro sistema processuale, le investigazioni difensive della difesa equivalgono alle investigazioni dell'accusa. Quindi, se gli elementi di prova raccolti dall'accusa stridono in termini netti con le investigazioni difensive, dov'è, onorevoli colleghi, quell'evidenza della prova che legittima il giudizio immediato? Lascio all'Assemblea questa riflessione.

PRESIDENTE. Senatore Mugnai, prendo atto del suo intervento. Sinceramente, però, desidero affermare la mia convinzione che i processi, tutti i processi e chiunque riguardino, vadano fatti nelle aule dei tribunali e non nelle piazze o nelle Aule del Parlamento.