CASSON (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASSON (PD). Signor Presidente, intanto chiedo di aggiungere la mia firma all'emendamento in questione.
Poi, debbo dare atto che le spiegazioni del relatore sono corrette, nel senso che le modificazioni proposte e approvate dalla Camera dei deputati all'articolo 603 del codice dell'ordinamento militare hanno ampliato la platea delle persone che, per causa di servizio, dovrebbero avere degli indennizzi adeguati. Questo riguarda il personale italiano. Dico che le spiegazioni sono corrette perché, con le formulazioni precedenti, era necessario arrivare alla prova di un nesso causale. In questo caso, invece, con la specificazione che è stata fatta, vengono riconosciuti indennizzi al personale che, in occasione o a seguito di missioni di qualunque natura, effettuate entro e fuori i confini nazionali, abbia contratto infermità, allargando la platea degli aventi eventualmente diritto. Quindi, questa formulazione va bene. Credo che lo spirito dell'emendamento 5.8 possa essere accolto.
In questo senso, più che ritirare, intendiamo trasformare l'emendamento 5.8 in ordine del giorno, per confermare questa interpretazione per la quale le persone che possono avere diritto all'indennizzo, a seguito di missioni effettuate entro e fuori i confini nazionali, ci siano in particolare quelle colpite da uranio impoverito oppure da nanoparticelle. Mi auguro che possa essere accolto.
PRESIDENTE. Invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi sull'ordine del giorno annunciato dal senatore Casson.