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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 498 del 09/02/2011


PETERLINI - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico - Premesso che:

negli ultimi cinque anni lo studio di soluzioni efficaci per lo smaltimento ecosostenibile dei rifiuti e per limitare l'impatto dell'uomo e delle sue attività sull'ambiente ha portato a diversi riconoscimenti internazionali;

nella provincia di Bolzano si è arrivati a brevettare un particolare procedimento di essiccazione delle mele, che ha portato alla produzione della cosiddetta "cartamela". Gli scarti di mela, infatti, vengono sottoposti ad un trattamento di disidratazione, raffreddamento e macinazione, in modo da bloccarne decadimento e fermentazione e lasciare inalterato il loro contenuto di zuccheri e di cellulosa, indispensabile per la produzione di carta;

dal processo si ottiene così una farina bianca, che contiene il 65 per cento di cellulosa e che si presta alla produzione di qualsiasi tipo di articolo cartaceo. Un'applicazione interessante e che ha anche il merito di contribuire ad abbattere i costi di gestione dei rifiuti: gli scarti di mela, di cui fanno parte i residui della produzione industriale di succhi di frutta, vengono infatti considerati "rifiuto speciale", una classificazione che ne rende lo smaltimento particolarmente costoso;

il progetto di cartamela acquista un valore maggiore se si pensa che l'Alto Adige è uno dei maggiori produttori europei di mele. Cartamela, i cui diritti sono detenuti dalla Ecoapple Srl, ha già riscosso importanti successi, tanto da aver rapidamente conquistato sia l'amministrazione della Provincia autonoma di Bolzano che la diocesi altoatesina;

all'esperienza della cartamela ha fatto seguito, più di recente, un secondo progetto, sempre basato sul riciclo dei torsoli di mela. Si tratta di "pellemela", una pelle vegetale estremamente poliedrica, che può avere gli stessi impieghi della vera pelle, dall'arredamento alla moda, dalle scarpe alle borse, con il vantaggio di non essere il risultato dell'uccisione di un animale;

da queste soluzioni a base di farina di mele, che già molte aziende altoatesine hanno sviluppato, possono scaturire vari effetti positivi. Oltre a tutelare l'ambiente, infatti, la crescita e il potenziamento di una vera e propria industria basata sul riciclo, garantisce uno sviluppo sostenibile e armonico del territorio altoatesino e può anche avere importantissime ricadute in termini occupazionali,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo non intendano promuovere una campagna volta a portare a conoscenza ad un numero maggiore di aziende, che operano anche nel resto d'Italia, questa innovativa esperienza;

se non intendano far proprie, in via sperimentale, per le proprie strutture amministrative, le esperienze maturate nel settore della cartamela.

(4-04523)