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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 498 del 09/02/2011


GUSTAVINO - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e della salute - Premesso che:

si ha notizia che sempre più Sindaci ed Assessori di numerosi Comuni d'Italia si stanno attrezzando per far fronte all'impatto sociale ed ambientale dei "casinò di quartiere": non ultimo l'Assessore al commercio del Comune di Genova che ritiene "il proliferare delle sale scommesse e dei mini-casinò un'autentica vergogna, perché questi locali sono uno stimolo al degrado della persona e della collettività ed inoltre sono aperte senza alcun controllo da parte del Comune";

il proliferare delle sale da gioco sta producendo effetti difficilmente sostenibili per gli amministratori locali e per la popolazione residente nelle aree adiacenti: dall'aumento della micro-criminalità, anche di strada, oltre a usura, truffa e riciclaggio, alla rappresentazione tangibile della fragilità delle persone che distruggono la propria vita e quella della famiglia per rincorrere l'illusione della fortuna;

l'industria del "gioco" è in forte attivo in Italia, Paese che vede un proliferare del ricorso ad ogni genere di gioco d'azzardo che non ha pari negli altri Paesi europei;

i dati dimostrano che il ricorso al gioco d'azzardo è un fenomeno trasversale che coinvolge milioni di persone di ogni età e sesso ed è anche direttamente proporzionale alla crisi economica e dunque all'impoverimento della popolazione: una larga fetta di giocatori dichiara infatti di tentare la fortuna a seguito di perdita del posto di lavoro o per altre motivazioni connesse alla precaria situazione economica;

è anche allarmante il coinvolgimento dei minori che investono il reddito disponibile in giochi e scommesse, nonostante le norme penali che vietano ai giovani il gioco d'azzardo;

il gioco d'azzardo compulsivo è annoverato dagli esperti tra le "nuove dipendenze", ovvero tra i disturbi che implicano un coinvolgimento in un'abitudine ripetitiva e persistente tesa a modificare lo stato di coscienza dell'individuo e che a lungo termine comportano una compromissione significativa della sfera lavorativa, affettivo-relazionale e sociale del soggetto. Lo Stato gestisce il gioco d'azzardo ma non assiste chi perde il controllo: tale patologia infatti non rientra tra i livelli di assistenza;

la criminalità organizzata è particolarmente interessata e presente nel settore dei giochi, da quello legale a quello clandestino, poiché rappresenta un sistema sicuro, veloce ed efficace per accumulare fortune e per riciclare il denaro sporco derivante da affari illeciti;

considerato che:

il proliferare dell'industria del gioco legale è favorita dalle norme emanate dal Governo che, in particolare a partire dal 2008, ha promosso la liberalizzazione e l'ampliamento del mercato del gioco, utilizzando gli introiti come copertura finanziaria per specifici provvedimenti e come sistema per fare cassa: 350.000 le slot-machine installate in Italia, riduzione da 3.000 a 1.000 euro della sanzione per gli esercenti che permettono il gioco ai minori, abbassamento del prelievo fiscale sulle slot-machine da 13,5 a 12,1 per cento degli incassi, riclassificazione del poker da gioco d'azzardo a pratica sportiva;

l'Organizzazione mondiale della sanità riconosce nel gioco d'azzardo compulsivo una forma di morbilità che va contrastata con misure restrittive, pena l'insorgere di un'autentica malattia sociale;

le conseguenze sociali, individuali e collettive da una parte e il contrasto alla criminalità connessa al circuito del gioco dall'altra comporteranno a breve termine ingenti investimenti, sia carico dello Stato che degli enti locali,

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano adoperarsi al fine di rivedere in senso più restrittivo la normativa in materia con lo scopo di contenere il fenomeno del gioco d'azzardo introducendo forme di controllo più vincolanti sulle licenze, sulla gestione e sui titolari delle stesse, attivare campagne di sensibilizzazione su rischi connessi al gioco d'azzardo, inserire tale patologia nei livelli di assistenza, coinvolgere le amministrazioni locali nella gestione delle case da gioco e individuare altre voci per assicurare maggiori entrate per le casse dello Stato.

(4-04516)