Ripresa della discussione congiunta
del disegno di legge n. 2322 e del documento LXXXVII, n. 3(ore 11,36)
PRESIDENTE. Passiamo ora all'esame della proposta di risoluzione n. 2, relativa alla Relazione annuale sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, accolta dal Governo, sulla quale è stato presentato un emendamento che si intende illustrato e su cui invito il relatore a pronunziarsi.
DE ECCHER, relatore. Signor Presidente, il mio parere è contrario, in quanto la proposta emendativa pone sostanzialmente dei limiti e dei vincoli all'azione di Governo. Il riferimento è, in particolare, al contenuto di proposte di legge già depositate presso il Senato della Repubblica, proposte che evidentemente non si conoscono nel dettaglio e che potrebbero essere teoricamente tra di loro, non solo distanti, ma addirittura incompatibili o contraddittorie.
PRESIDENTE. Senatore Viespoli, intende eliminare il riferimento ai disegni di legge contenuto nella proposta emendativa?
VIESPOLI (FLI). No, signor Presidente. Capisco il senso della riflessione dell'onorevole collega: tuttavia mi sarei atteso semmai una richiesta di riformulazione, perché è evidente che l'obiettivo politico dell'emendamento è quello di sottolineare l'esigenza di affrontare - come dovrebbe essere negli auspici di qualsiasi Governo - la necessità di un raccordo tra l'interesse della piccola e media impresa ed i tempi di pagamento della pubblica amministrazione, previsto tra l'altro in una direttiva europea.
Si può dunque ammorbidire il riferimento ad iniziative legislative peraltro già in via di calendarizzazione, dal momento che in Conferenza dei Capigruppo è già stata chiesta la calendarizzazione di un disegno di legge a prima firma del senatore Menardi, che va esattamente nella direzione del recepimento della direttiva e dell'esigenza di un raccordo. In effetti, il primo modo per dare una frustata, non al cavallo, ma all'intelligenza creativa ed imprenditoriale di questo Paese, è quello di determinare le condizioni perché le pubbliche amministrazioni paghino in tempi ragionevoli. Non riesco a capire perché mai questo ovvio obiettivo di buonsenso e di qualità di governo trovi una sorta di burocratico - per non dire altro! - impedimento, che è solo pregiudiziale, e che riguarda quindi il pregiudizio e non il giudizio. (Applausi dal Gruppo FLI).
PRESIDENTE. Presidente Viespoli, mi è sembrato di capire, dall'intervento del senatore De Eccher, che il nodo sta nel riferimento ai provvedimenti legislativi. Se venisse meno questo riferimento...
VIESPOLI (FLI). Signor Presidente, questa richiesta me la deve fare il relatore.
DE ECCHER, relatore. Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE ECCHER, relatore. Signor Presidente, ho seguito con attenzione l'intervento del presidente Viespoli, e vi è la disponibilità ad accogliere eventualmente un ordine del giorno, da assumere come raccomandazione.
SCOTTI, sottosegretario di Stato per gli affari esteri. Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCOTTI, sottosegretario di Stato per gli affari esteri. Signor Presidente, vorrei pregare il senatore Viespoli di cogliere l'indicazione che il relatore ha offerto, cioè convergere sulla sostanza della proposta in termini di un ordine del giorno, che il Governo accoglierebbe.
PRESIDENTE. Presidente Viespoli, accetta la proposta del relatore e la sollecitazione del Governo, o insiste per la votazione dell'emendamento?
VIESPOLI (FLI). Signor Presidente, io comprendo il senso della riflessione e dell'invito del sottosegretario Scotti. Non capisco, però, signor Sottosegretario, il motivo per il quale non si possa integrare la risoluzione con un riferimento al recepimento di una direttiva europea, determinando così la condizione per fare riferimento alle iniziative che il Parlamento riterrà di assumere, compatibilmente con la linea e con l'impostazione.
In caso contrario, non vi è alcun problema. Voteremo l'emendamento e prenderemo atto della qualità del confronto e del dibattito parlamentare. Per tali ragioni, insisto per la votazione dell'emendamento 2.1.
PRESIDENTE. Passiamo pertanto alla votazione dell'emendamento 2.1.
INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.1, presentato dal senatore Viespoli e da altri senatori.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione). (Proteste dai Gruppi PD e IdV circa la regolarità della votazione).
Colleghi, avete votato tutti?
LEGNINI (PD). Hanno votato molti di più!
PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare la regolarità del voto.
Colleghi, vi invito a votare tutti dalle proprie postazioni, così che il controllo risulti anche più semplice! (Il senatore Segretario procede ai controlli. All'esito, il Presidente dispone il ritiro di alcune schede).
Colleghi, date le circostanze, la Presidenza dispone l'annullamento della votazione precedente.
Indìco pertanto nuovamente la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.1, presentato dal senatore Viespoli e da altri senatori.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato non approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione congiunta
del disegno di legge n. 2322 e del documento LXXXVII, n. 3
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione della proposta di risoluzione n. 2, presentata dalla senatrice Licastro Scardino e da altri senatori.
INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della proposta di risoluzione n. 2, presentato dalla senatrice Licastro Scardino e da altri senatori.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato approva. (v. Allegato B).
Ripresa della discussione congiunta
del disegno di legge n. 2322 e del documento LXXXVII, n. 3
PRESIDENTE. Risultano pertanto precluse le proposte di risoluzione nn. 1 e 3.
Con l'approvazione del disegno di legge n. 2322 e della proposta di risoluzione n. 2 si intende esaurita la discussione della Relazione all'ordine del giorno.
BOLDI, relatrice. Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BOLDI, relatrice. Signor Presidente, volevo chiudere l'esame della legge comunitaria con un ringraziamento ai colleghi della 14ª Commissione, al funzionario e a tutto il personale della medesima e del Servizio affari europei e internazionali, nonché a tutti i senatori intervenuti in Aula per il contributo fattivo offerto, a volte condiviso a volte no, sui vari argomenti trattati. Volevo altresì ringraziare il Governo, nella persona del sottosegretario Scotti, e il relatore, senatore De Eccher.
Trasmettiamo alla Camera un testo molto snello, nei limiti delle materie proprie della legge comunitaria, e mi auguro che nell'altro ramo del Parlamento l'iter del provvedimento sia analogo. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL e dei senatori Pinzger e Fosson).
PRESIDENTE. Colleghi, sospendo la seduta fino alle ore 12.
(La seduta, sospesa alle ore 11,47, è ripresa alle ore 12,06).
La seduta è ripresa.