LANNUTTI (IdV). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LANNUTTI (IdV). Signor Presidente, intervengo a fine seduta per portare all'attenzione dei colleghi un paio di questioni.
Innanzitutto, come si legge oggi sulla stampa economica, Goldman Sachs, la banca responsabile dei crack finanziari sistemici, ha ridotto purtroppo gli utili, per cui anche i dipendenti, ossia i poveri commessi, guadagneranno ognuno - con una riduzione del 13 per cento - qualcosa come 470.000 dollari, che non è cosa da poco! Si parla tanto dei guadagni della casta politica, mentre questi banchieri che hanno prodotto la crisi continuano a guadagnare e a fare utili con la speculazione.
La seconda questione su cui vorrei soffermarmi riguarda una delle tre agenzie di rating (le «tre sorelle» del rating sono Moody's, Standard & Poor's e Fitch) che danno tutti i giorni le pagelle agli Stati, ai Governi, alla loro solvibilità e con i loro rapporti influenzano anche le speculazioni di Borsa sui mercati, sulle azioni, sulle obbligazioni e sui titoli di Stato.
Il 6 maggio scorso l'agenzia Moody's, che ha al proprio interno tra i maggiori azionisti le principali banche americane, diffuse un report sull'Italia in cui si diceva che il nostro sistema bancario si avviava verso un crac che non era sostenibile dopo la vicenda della Grecia, salvo correggere poi il giorno dopo, dicendo di essersi sbagliata. Questo report fece perdere in borsa non ricordo bene se 20 o 30 miliardi di euro: il guaio intanto era fatto, e qualcuno che aveva speculato è riuscito a guadagnare. Ebbene, la notizia che volevo dare è che per la prima volta nel mondo l'agenzia Moody's è indagata da una procura della Repubblica, quella di Trani, che ha già ascoltato la CONSOB, l'ex presidente Romano Prodi e la Fitch. Nei prossimi giorni saranno sentiti anche il governatore della Banca d'Italia, il ministro dell'economia Tremonti, il ministro degli esteri Frattini, il ministro Sacconi, l'ABI e Corrado Passera.
Signor Presidente, su questi temi ho presentato personalmente più di un'interrogazione e ritengo che la classe politica si debba porre il problema delle devastazioni di questi speculatori di professione, che mettono in ginocchio tanta gente: 30 milioni di posti di lavoro, secondo i dati del FMI, distrutti dal 7 luglio 2007. (Applausi della senatrice Carlino).