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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 490 del 20/01/2011


VALLARDI (LNP). Signor Ministro, a nome di tutto il Gruppo della Lega Nord, la ringrazio per la sua esposizione molto esaustiva, la quale ci tranquillizza in merito ad una vicenda che ha destato molta preoccupazione nei cittadini del nostro Paese. Mi riferisco alla vicenda delle uova alla diossina, questo triste fenomeno che - come tutti sappiamo - è avvenuto in Germania. Ricordo che dalla Germania il nostro Paese importa non solo uova ma anche carne ed altri prodotti alimentari, e in particolar modo grandi quantità di latte e formaggi.

Per quanto concerne le uova, devo dire che non abbiamo avuto problemi, dal momento che la loro produzione nel nostro Paese supera il fabbisogno. Per citare un dato, faccio presente che produciamo il 105 per cento del nostro fabbisogno, per cui non abbiamo importato rilevanti quantità di uova. Ciò però non avviene per quanto riguarda altri tipi di derrate alimentari. Mi riferisco in particolare modo alla carne di maiale, della quale importiamo rilevanti quantità. Fonti della Coldiretti riportano che importiamo oltre 220 milioni di chili di carne di maiale tra carne a pezzi e animali vivi. Dico questo per dare un'idea della quantità di carne che importiamo nel nostro Paese, e aggiungo purtroppo, dal momento che conosciamo molto bene le potenzialità della nostra agricoltura. Credo che potremmo produrne molta di più nel nostro Paese, ma questo chiaramente è un altro tipo di ragionamento.

Quando abbiamo saputo che il mangime prodotto nei mangimifici della Germania era contaminato, forte è stata la preoccupazione che ha colpito tutti i cittadini, anche perché i mass media hanno doverosamente, e giustamente, creato un certo allarme.

Per la questione delle uova contaminate, fortunatamente non abbiamo avuto problemi, perché nel nostro Paese dal 2004 è obbligatoria l'etichettatura che identifica in maniera certa ed analitica, come una specie di carta di identità, la provenienza delle uova e la data di produzione, fornendo anche altre indicazioni che informano in modo preciso e corretto sull'origine del prodotto. Questo ci fa capire oggi più che mai quanto sia importante per noi, per il nostro Paese, per tutti i cittadini e consumatori, quel felice provvedimento finalmente arrivato al nostro esame, dopo essere stato approvato questa settimana, esattamente nella giornata di martedì, alla Camera dei deputati, relativo all'etichettatura, di cui ho sentito tanto parlare, e ringrazio tutti i colleghi che mi hanno preceduto. L'etichettatura mette finalmente in luce positiva, per tutti i cittadini e i consumatori, la trasparenza, la genuinità ed il valore dei prodotti del nostro Paese, che sono di per se stessi una garanzia di qualità. Nel nostro Paese abbiamo riconosciuto tutti insieme il valore della dieta mediterranea, che abbiamo approvato come patrimonio immateriale dell'umanità. Chiaramente l'etichettatura non fa che esaltare le caratteristiche di cui ho finora parlato.

Devo aggiungere che siamo molti fieri del provvedimento dell'etichettatura, in quanto è partito proprio dal nostro ex Ministro dell'agricoltura, oggi presidente della Regione Veneto. Ricordo questo anche al senatore Di Nardo che ha prima citato il provvedimento in questione, sostenendo che la Lega non ha fatto molto. Possiamo dire che oggi questo rilevante provvedimento ha tanti padri ed è giusto riconoscere che un anno e mezzo fa l'allora ministro Luca Zaia lo ha proposto alla Camera dei deputati. Credo che l'etichettatura sia un valido aiuto per la salute di tutti i cittadini e che ci aiuterà a prevenire situazioni come quella di cui oggi stiamo parlando. (Applausi dal Gruppo LNP. Congratulazioni).

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Mongiello. Ne ha facoltà.