GUSTAVINO (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE). Signor Presidente, ringrazio molto il signor Ministro per avere questa mattina svolto una relazione puntuale, che fa riflettere su almeno due questioni: la prima è che occorrerebbe essere un poco orgogliosi quando vi sono dati positivi. Il sistema dei controlli, per quanto riguarda la salute dei cittadini in relazione ai cibi assunti, in questo nostro Paese a me pare serio e più avanzato di quello di molti Paesi europei.
Io sono un convinto assertore del fatto che il futuro di questo Paese sia dentro l'Europa e sono convinto che la serietà, prima o poi, paghi. Vi è un'antica vicenda in questo Paese, ormai quasi dimenticata per fortuna, che mise in ginocchio totalmente un settore importante della nostra produzione agricola e che qualcuno ricorderà bene: fu il caso dell'etanolo. La serietà con la quale si lavorò per riprendersi da quella che fu una scellerata vicenda porta oggi la nostra industria enologica ad essere tra le più serie, tra le più seguite, tra le più apprezzate del mondo.
Io credo che la serietà paghi: la serietà con cui ci si applica ai controlli e, in questo caso, anche a spiegare. Davvero, infatti, io penso che si debba rassicurare, quando è giusto rassicurare, e che forse è anche giusto preoccuparsi, quando occorre preoccuparsi: ma in questo caso occorreva rassicurare. Questo stile, a mio avviso, paga.
Certamente, esiste il problema di far recepire all'interno dell'Unione europea queste buone cose. È un problema di peso politico, probabilmente, ed è un problema complesso; e alcuni colleghi hanno rilevato come vi siano aspetti riguardanti anche il nostro Paese. Però, penso che questa sia la via giusta. I dati relativi ai picogrammi che ci ha fornito sono utili per gli addetti ai lavori. Sono contento perché la questione va raccontata anche così. Quello che deve apparire fuori è che viviamo, da questo punto di vista, in un tempo e in un Paese sicuro. Secondo me, questo è un buon messaggio di cui essere seriamente orgogliosi. In questo momento, direi che basta così. (Applausi della senatrice Rizzotti).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Astore. Ne ha facoltà.