LA RUSSA, ministro della difesa. Esprime il più profondo cordoglio ai familiari del caporalmaggiore degli alpini Luca Sanna, ucciso due giorni fa in Afghanistan, e l'augurio per una pronta guarigione all'altro militare ferito, il caporale Luca Barisonzi, che è attualmente ricoverato in un ospedale in Germania, dove si sta discutendo sull'opportunità o meno di operarlo, dato che è stato colpito alla schiena con conseguente blocco dell'utilizzo degli arti. Il tragico evento è avvenuto nell'avamposto denominato Highlander, che si trova a Bala Mourghab, in una delle aree più complesse e operativamente importanti poste sotto la responsabilità del comando italiano di Herat: al suo interno sono presenti due squadre di circa dieci uomini ciascuna, una italiana e l'altra afgana. Secondo la ricostruzione fornita dai competenti comandi militari, l'attentato è stato accuratamente progettato ed eseguito da un soldato afgano operante nell'avamposto, il quale dopo aver fatto fuoco cogliendo di sorpresa i militari italiani si è dato alla fuga. Il Capo di Stato maggiore della difesa e l'autorità giudiziaria sono in procinto di disporre un'inchiesta su quella che è a tutti gli effetti un'azione terroristica. Sono ora allo studio le modalità per adeguare il livello di sicurezza degli avamposti italiani a un genere di minaccia del tutto nuova, atteso che è la prima volta che un sodato del contingente italiano viene volontariamente ucciso da una persona considerata amica e che in precedenza sono avvenuti solo due fatti simili. Lo studio di modalità operative più sicure era del resto già stato avviato poiché, nonostante le aree in cui insiste la presenza italiana siano più sicure di altre e malgrado gli attentati con ordigni e bombe improvvisate siano diminuiti, si è alzata la minaccia di conflitti a fuoco e di scambio con armi leggere: le condizioni di sicurezza e le modalità di impiego dei militari italiani devono pertanto essere rivisti e adeguati alle mutate situazioni di rischio. A scopo preventivo, sono in via di costante aumento gli interventi dell'intelligence. Nel ribadire la volontà del Governo di mantenere fede agli impegni assunti in sede internazionale per quanto riguarda la missione in Afghanistan, auspica che un evento luttuoso non venga utilizzato come occasione per polemiche di parte, che potranno essere condotte in qualsiasi altro momento. Il sacrificio di alcuni tra i migliori giovani del Paese, la dignità delle loro famiglie, il senso del dovere e la professionalità dei militari italiani impegnati nelle missioni internazionali impongono alla politica senso di responsabilità e concreta solidarietà. L'importante è che non si sviluppi una sorta di assuefazione a questi episodi luttuosi, che si spera l'impegno di tutti possa contribuire a ridurre e, se possibile, evitare completamente. (Applausi).