GASPARRI (PdL). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GASPARRI (PdL). Signor Presidente, gli organi parlamentari competenti, in questo caso della Camera dei deputati, verificheranno sotto il profilo procedurale se, come a noi sembra, ci siano state violazioni.
Ricordo in quest'Aula l'intervento - visto che si è fatto cenno a specifici episodi - del ministro dell'interno Maroni che, con precisione e compiutezza, descrisse la vicenda della questura e delle telefonate. Ricordo anche le pubbliche dichiarazioni rese dal procuratore della Repubblica di Milano Bruti Liberati, con le quali ha affermato di ritenere quell'episodio circoscritto e non soggetto più ad alcun atto investigativo. Non so perché non ci sia la sua firma sulle carte in circolazione, se per una divergenza di opinioni o per non smentire le pubbliche dichiarazioni che fece. So che dal 1994 nei confronti di Silvio Berlusconi è in corso un'aggressione giudiziaria che non ha precedenti nella storia italiana. È inutile che ricordi a quest'Aula episodi, circostanze, mezzi, udienze e quant'altro.
Proprio oggi, guarda un po', sono spuntati due pentiti, due collaboratori di giustizia di mafia, che hanno riproposto il teorema secondo il quale Berlusconi avrebbe dovuto cancellare il 41-bis, avrebbe dovuto recare non so quali benefici alla criminalità organizzata. Ebbene, mentre a Milano si sono dispiegati mezzi ingenti e spese colossali per un'indagine, di cui non si capisce ancora la logica e se ci siano notizie di reato - francamente abbiamo assistito con sconcerto all'intercettazione sistematica di chiunque abbia avuto contatti, incontri o riunioni con il Presidente del Consiglio, con procedure che la pubblica opinione e gli organi competenti poi giudicheranno - oggi spuntano due pentiti.
Vi ricordate Spatuzza dopo gli attacchi a Berlusconi imprenditore e successivamente, sempre a Berlusconi, per collusioni mafiose? Però poi qual è stata la verità? I pentiti di comodo sono stati smentiti nelle aule di giustizia e si è scoperto - oggi si parlerà proprio di giustizia in quest'Aula - che le maggioranze di centrodestra e i Governi di Berlusconi hanno rafforzato il 41-bis e lo hanno applicato con ancora maggiore forza. Proprio oggi il Ministro della giustizia ha firmato altri 41-bis nei confronti di criminali. (Applausi dal Gruppo PdL). Poi si è scoperto in Parlamento che, negli anni 1993 e 1994, altri Governi cancellavano il 41‑bis. Con sconcerto si è sentito Conso, allora Ministro della giustizia, affermare di aver cancellato il 41-bis per centinaia di criminali perché sperava in tal modo di frenare - erano i tempi dei Governi Amato e Ciampi - l'offensiva stragista della mafia. (Applausi della senatrice Rizzotti).
Allora parliamo di legalità in questo Paese. Lo faremo di fronte all'opinione pubblica. Per quanto attiene alle dimissioni del Presidente del Consiglio, si tratta di una decisione che spetta al Parlamento, il quale si è pronunciato a settembre e a dicembre, confermando la fiducia al Presidente del Consiglio e agli elettori che gli hanno dato quel consenso che voi pensate di avere non per via democratica, ma per via giudiziaria.
Siamo con il presidente Berlusconi e con il Governo in questa ulteriore battaglia di verità e di libertà. (Applausi dal Gruppo PdL).