Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (13710 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 487 del 18/01/2011


BELISARIO (IdV). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BELISARIO (IdV). Signor Presidente, è con un velo di tristezza che intervengo in Aula. Il mondo della politica non può fare a meno di denunciare la fragilità istituzionale causata dai comportamenti del Presidente del Consiglio. Non parlo di problemi sul piano penale. Voglio qui rilevare l'etica dei comportamenti di un uomo pubblico, che assume rilevanza proprio nella sua persona, che afferma di essere credente, padre, nonno, ufficialmente difensore della famiglia fondata sul matrimonio. I comportamenti del nostro Presidente del Consiglio, al netto delle fattispecie contestate in altra sede, sono sconcertanti dal punto di vista valoriale: a maggior ragione, lo ribadisco, per chi vanta di essere cattolico praticante e, ad ogni piè sospinto, amicizie nelle alte gerarchie vaticane.

Noi riteniamo che egli non sia più nelle condizioni di esercitare la funzione di Presidente del Consiglio. Ci faremo dunque portatori di un documento, che i Regolamenti parlamentari ci consentono di presentare, con il quale chiederemo le sue dimissioni per incompatibilità con lo svolgere le funzioni delicate di Capo del Governo di un Paese moderno, democratico, che si deve relazionare, sempre più e sempre meglio, a testa alta, nei consessi internazionali e, soprattutto, con i cittadini di questo Paese, che non meritano di essere mortificati come sta accadendo in queste ore per quanto emerge dal carteggio di cui tutti voi e tutti noi, purtroppo, stiamo venendo a conoscenza. (Applausi dal Gruppo IdV).