Sulle recenti notizie di stampa
riguardanti il Presidente del Consiglio dei ministri
FINOCCHIARO (PD). Le notizie relative agli atti giudiziari riguardanti il Presidente del Consiglio, quale che sia la rilevanza penale dei fatti, pesano come un macigno sul decoro delle istituzioni, sulla sicurezza nazionale e sull'immagine del Paese, messo alla berlina dall'opinione pubblica internazionale. La frequentazione di giovani prostitute dalle quali è ricattabile, l'incapacità di controllare le proprie pulsioni e di avere il senso del limite impediscono a Silvio Berlusconi di esercitare con dignità e onore la funzione di Presidente del Consiglio: le sue dimissioni possono riscattare l'immagine dell'Italia e liberare il suo partito e la sua maggioranza. (Applausi dal Gruppo PD e dei senatori Colombo, Astore e Pardi).
BELISARIO (IdV). I comportamenti sconcertanti di Silvio Berlusconi sono incompatibili con le delicate funzioni di Presidente del Consiglio e compromettono l'immagine dell'Italia nei consessi internazionali. Essi contrastano con i principi elementari dell'etica pubblica e sono in palese contraddizione con l'asserita fedeltà ai valori cattolici e con la dichiarata volontà di tutelare la famiglia fondata sul matrimonio. L'IdV ne chiederà formalmente le dimissioni. (Applausi dal Gruppo IdV).
GASPARRI (PdL). Gli atti giudiziari cui fa riferimento la senatrice Finocchiaro sono all'esame della Giunta delle immunità della Camera dei deputati. Sulla vicenda il ministro Maroni ha già riferito al Parlamento e il procuratore della Repubblica Bruti Liberati ha dichiarato chiuso il caso. Fin dal suo primo ingresso in politica Silvio Berlusconi è stato oggetto di un'aggressione giudiziaria che non ha precedenti nella storia d'Italia: la cautela è quindi d'obbligo. Il Parlamento ha recentemente rinnovato la fiducia al Governo: l'opposizione non vuole prenderne atto e cerca per via giudiziaria di procurarsi quel consenso elettorale di cui è priva. (Applausi dal Gruppo PdL).