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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 487 del 18/01/2011


Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento

CASSON, STRADIOTTO - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

dalla fine degli anni '70 il Comune di Venezia programma l'apertura del quartiere residenziale di S. Marta e l'espansione pedonale della città d'acqua sia verso il canale della Giudecca nelle aree portuali in via di dismissione degli ambiti S.Basilio-S.Marta (il primo già da anni in gran parte in uso alle Università di Venezia Ca' Foscari e Iuav) sia verso il canale Scomenzera nell'ambito portuale-ferroviario già dismesso da molti anni;

il Piano regolatore vigente già dal 2000 per gli ambiti S.Basilio e S.Marta prescrive che "La riva del canale della Giudecca dal rio di S.Basilio al canale della Scomenzera sarà organizzata in forma di parco pubblico e costituirà la testata delle fondamenta delle Zattere. I collegamenti ferroviari e carrabili saranno rimossi, conservando tuttavia la possibilità di attracco delle navi. Per gli edifici le destinazioni d'uso compatibili sono: uffici, attrezzature per l'istruzione, culturali, associative, ricreative, attività manifatturiere, residenza";

da molti anni l'area dell'ex-scalo ferroviario, a nord dell'ambito della marittima, è stata dismessa. Ora l'Autorità portuale ne programma un uso per parcheggio multipiano per nuovi 2.300 posti auto (che porteranno all'ulteriore ingresso di persone con automezzi privati nella città storica, non opportuno e da disincentivare, mentre invece va promosso il trasporto pubblico, in particolare realizzando finalmente, con urgenza, il sistema ferroviario metropolitano di superficie (SFMR) programmato e finanziato fin dagli anni '90) e un ulteriore nuovo grande albergo, in una città già sovradotata di posti letto e residenze per turisti rispetto ai residenti, e già congestionata e stravolta della monocultura turistica. In questi giorni dai giornali è stato annunciato come imminente un terzo bando di evidenza pubblica, per la realizzazione del progetto in project financing, dopo che sono andate deserte le due gare precedenti;

il PALAV (Piano regionale vigente, in attuazione del decreto paesaggistico ex decreto-legge n. 312 del 1985, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 431 del 1985) prescrive all'art. 39 per le zone portuali esistenti "Sono consentiti il rinnovo e l'installazione di impianti, infrastrutture, depositi, opere e manufatti connessi all'attività" e per la zona della Marittima e S.Basilio "è ammessa la variazione di destinazione d'uso di tutta o parte di essa, nel quadro di una redistribuzione delle attività portuali, previa adozione degli specifici provvedimenti di declassificazione delle aree demaniali marittime che la costituiscono";

dalla fine degli anni '90 il Piano regolatore generale della città storica prevede di riqualificare l'ambito di Piazzale Roma concentrando i mezzi rotabili (bus urbani e auto) nella parte nord-ovest e trasformando la parte residua del piazzale in giardino pubblico;

si può finalmente decongestionare, liberare e riqualificare piazzale Roma realizzando in almeno parte dell'area dell'ex scalo ferroviario dismesso un'autostazione per gli autobus interurbani e possibilmente anche urbani e gli uffici a servizio di piazzale Roma (del trasporto pubblico, dei Vigili urbani, della Polizia di Stato, dei Carabinieri, eccetera; uffici che non potranno più collocarsi nei volumi in "Volta del Canal Grande" che si dovevano ricostruire, dove recentemente si è invece realizzato il nuovo ponte della Costituzione);

si può finalmente aprire ed espandere la città storica pedonale (insediando residenza e servizi e attrezzature pubblici o privati a servizio pubblico) se si dismettono completamente (anche per fasi successive) i parcheggi e le residue "attività connesse al porto" ancora insediate negli ambiti di S.Basilio e S.Marta e si trasferiscono progressivamente nella parte dell'area dell'ex scalo ferroviario retrostante alla stazione passeggeri. Ciò significa in particolare trasferire i parcheggi necessari all'attività portuale e le attrezzature pubbliche quali le postazioni e gli uffici della Guardia di finanza e del terminal passeggeri (ambito S.Basilio), dei Vigili del fuoco, della Capitaneria di porto e dell'Autorità portuale (ambito S.Marta);

considerato che demanio marittimo e demanio civile dello Stato rientrano nelle competenze del Ministro in indirizzo,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo ritenga doveroso e opportuno procedere alla declassificazione delle aree demaniali già da molto tempo dismesse dall'uso portuale programmandone la concessione in generale al Comune e alle Università per le sedi già funzionanti e possibili (magazzini Ligabue, caserma della Guardia di finanza);

se ritenga di far sospendere l'annunciato terzo bando in project financing per insediare attività non opportune nell'area dismessa dell'ex scalo ferroviario, per poter programmare invece usi portuali e urbani dell'area dell'ex scalo ferroviario in attuazione delle prescrizioni del PALAV e corrispondenti al piano regolatore vigente e agli interessi generali e pubblici della città;

se ritenga programmare la progressiva riallocazione (per fasi) delle attività portuali residue ancora presenti negli ambiti S.Basilio-S.Marta (prima fase e seconda fase).

(3-01860)