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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 482 del 23/12/2010


FINOCCHIARO (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FINOCCHIARO (PD). Signor Presidente, a norma dell'articolo 103 del Regolamento, "Prima della votazione finale del disegno di legge, il Presidente, il rappresentante del Governo, ciascun senatore possono richiamare l'attenzione del Senato sopra le correzioni di forma e le modificazioni di coordinamento che appaiano opportune, nonché sopra quelle disposizioni già approvate che sembrano in contrasto tra loro ed inconciliabili con lo scopo della legge e formulare le conseguenti proposte". Perché dice il nostro Regolamento ciascun senatore? Esattamente perché questa sfera di attrib che spetta, tocca al singolo senatore.

In ragione di questo e della stranezza per la quale dopo una lunga discussione svoltasi in Aula, in Giunta per il Regolamento e in Conferenza dei Capigruppo, e che ha avuto riguardo al fatto che l'anomalia presente nel testo era certamente tale da necessitare un intervento in sede di coordinamento formale almeno da parte della Camera dei deputati. Essendo cioè questa una questione assolutamente non in discussione tra noi, (e né da parte degli Uffici, si sarebbe vista, né da parte del Governo, essendosi notata nessuna attività in questo senso) per quanto mi riguarda penso - in questo caso non parlo come Presidente del mio Gruppo ma come senatrice di questa Camera - penso che l'accoglimento di una forma qualsiasi di coordinamento, che sia quella che ho proposto o che sia altra tale da incidere su altre parti del testo, si imponga per evitare che il voto finale consegni poi alla promulgazione un testo illogico e che ha in sé una grave tara, di cui questo ramo del Parlamento si è occupato per due giorni, a significare appunto che non è una questione di margine. Non discutiamo di una virgola, ma di un punto importante, di un vizio grave e serio del provvedimento. In questo senso credo che molti dei colleghi del mio Gruppo vorranno intervenire.