BARBOLINI (PD). L'abbandono dell'Italia per la ricerca di lavoro riguarda oggi non più e non tanto lavoratori poco qualificati, quanto piuttosto giovani brillanti e laureati: ciò costituisce una perdita per il Paese, oltre che un segnale di debolezza del sistema scientifico e produttivo. Al fine di contrastare tale processo di impoverimento di capitale umano, è pertanto da accogliere con estremo favore il provvedimento in esame, il quale prevede delle agevolazioni per quei lavoratori italiani al di sotto dei 40 anni e che risiedono all'estero da almeno 24 mesi, i quali intendano far rientro in Patria. La natura del beneficio, già operante dal 2008 per i ricercatori e i professori universitari, consiste in una forma di incentivo mediante riduzione della base imponibile. Nel sollecitare il Ministero dell'economia ad individuare quanto prima nello specifico i soggetti beneficiari degli incentivi fiscali, rinnova il plauso al provvedimento, il quale, di iniziativa di numerosi esponenti del Partito Democratico, non è certamente risolutivo dell'intera problematica, ma rappresenta un primo importante segnale di sostegno alla competitività del Paese. (Applausi dal Gruppo PD).