ZANDA (PD). Il doppio voto di fiducia cui sarà sottoposto il Governo nella giornata di domani è eminentemente politico, così come sono politici, e tuttora irrisolti, i nodi che hanno portato i parlamentari di Futuro e Libertà a costituirsi in un Gruppo autonomo e ad uscire dalla maggioranza. Indipendentemente dal risultato del voto presso la Camera dei deputati, l'Esecutivo non sarà più in grado di governare perché non ha più la fiducia del Paese, come dimostrano le prese di posizione e le proteste sempre più frequenti da parte di numerose categorie sociali, non ultima quella degli studenti, che lamentano con forza un'assenza di prospettive e di futuro. A livello internazionale, la recente pubblicazione di documenti riservati del Dipartimento di Stato americano confermano che l'attuale Governo gode all'estero di una reputazione non particolarmente positiva, a dispetto dei toni iperbolici con cui il Presidente del Consiglio è solito vantare i suoi presunti clamorosi successi diplomatici raggiunti nell'interesse del Paese. In particolare, la diplomazia americana considera il presidente Berlusconi subalterno nei confronti della Russia e del suo primo ministro Putin, anche a causa del coinvolgimento di affari e di interessi personali. Tutto ciò configura un grave tradimento degli interessi italiani ed europei; su tali questioni, che coinvolgono anche un settore delicato come quello della politica energetica, il Presidente del Consiglio dovrebbe fare piena e completa chiarezza in Parlamento, spiegando anche perché egli in questi anni non abbia mai preso posizione sulle frequenti violazioni dei diritti umani in Russia. (Applausi dai Gruppi PD e IdV. Congratulazioni).