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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 472 del 13/12/2010


QUAGLIARIELLO (PdL). Negli ultimi mesi si sono verificati continui tentativi di delegittimazione e di aggressione nei confronti del Governo, spesso basati sulla strumentalizzazione di pettegolezzi e, da ultimo, di documenti diplomatici estrapolati dal loro contesto; tale modo di agire è inaccettabile, soprattutto quando proviene da parlamentari eletti nelle liste del Popolo della Libertà. Nel corso di questa legislatura il Paese ha rafforzato la sua posizione nel solco della migliore tradizione atlantica ed ha svolto un ruolo da protagonista nel processo di consolidamento dell'Unione europea e delle sue istituzioni; al contempo, il Governo ha giustamente ritenuto di perseguire gli interessi nazionali, soprattutto in campo energetico, individuando una propria specifica linea di politica estera. Il Paese si trova attualmente a dover affrontare una difficile congiuntura economica internazionale ed è frenato nella crescita da alcuni fattori negativi, in particolare l'elevato debito pubblico, l'inefficienza della pubblica amministrazione e il costo dell'energia, che rappresentano l'eredità di quei Governi di unità nazionale di cui oggi alcuni invocano il ritorno. Tale situazione richiede al contrario la presenza di un Esecutivo politico forte, che sappia coniugare il necessario rigore di bilancio, come ha fatto finora il ministro Tremonti, con l'adozione delle riforme di cui il Paese ha bisogno. Il Governo in carica non merita un voto di sfiducia ed il Paese non trarrebbe alcun giovamento da una crisi politica dalla quale non si vedono vie d'uscita; sarebbe pertanto fortemente auspicabile che gli esponenti di Futuro e Libertà rivedessero la propria decisione e confermassero la fiducia all'Esecutivo. In ogni caso, così come è stata rispettata la scelta di coloro che hanno liberamente deciso di uscire dalla maggioranza, è opportuno che venga ugualmente rispettata la decisione di coloro che, eletti in altre liste, in questo difficile frangente hanno ritenuto di non far mancare il proprio sostegno alla stabilità di governo. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP e dai banchi del Governo. Molte congratulazioni).