PARDI (IdV). Appare strumentale ed opportunista il fatto che il Governo venga ad incassare un voto di fiducia in Senato quando invece la mozione di sfiducia è stata presentata alla Camera dei deputati; Prodi si comportò ben diversamente nel 1998. Ancora più preoccupanti appaiono d'altronde le notizie secondo cui il confronto politico alla Camera starebbe proseguendo attraverso lo strumento della corruzione dei parlamentari. La crisi politica in atto non è solo endogena alla maggioranza, ma trae origine dall'incapacità del Governo di attuare le riforme liberali promesse nell'interesse del Paese, avendo invece adottato provvedimenti volti unicamente a risolvere i problemi giudiziari o a tutelare gli interessi economici del Presidente del Consiglio. Nonostante la propaganda in senso contrario dei media controllati dal presidente Berlusconi, il Paese versa in una gravissima crisi economica ed occupazionale e non è riuscito a risolvere nessuno dei problemi che ha dovuto affrontare, come l'emergenza rifiuti, la crisi dell'Alitalia o la ricostruzione post terremoto in Abruzzo. La recente protesta degli studenti e dei ricercatori dimostra inoltre che il Governo non è in grado di puntare sul futuro del Paese attraverso la formazione e la ricerca, avendo interesse solo a promuovere una pseudocultura televisiva fondata sull'ignoranza. A livello internazionale, il Paese ha perso credibilità ed autorevolezza a causa del modo con cui vengono gestiti i rapporti diplomatici, basato su legami ed amicizie personali con leader di Paesi non democratici e su affari economici poco limpidi. In un contesto di totale ed illiberale asservimento dei mezzi di informazione e a fronte dei suoi discutibili comportamenti pubblici e privati, il Presidente del Consiglio continua ad invocare una Costituzione materiale che non esiste, per giustificare una sua presunta elezione popolare diretta e quindi un esercizio illimitato del potere. (Applausi dai Gruppi IdV e PD. Congratulazioni. Vivaci commenti dal Gruppo PdL e dai banchi del Governo).