Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (617 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 472 del 13/12/2010


LI GOTTI (IdV). Il Presidente del Consiglio ha nuovamente annunciato l'intenzione di riformare la giustizia italiana, sebbene le misure proposte dal centrodestra, dal 1994 in poi, abbiano avuto effetti negativi per l'efficienza del sistema giurisdizionale. Le norme che hanno reso più difficile l'ottenimento delle rogatorie internazionali, la sostanziale depenalizzazione del falso in bilancio, il dimezzamento dei termini di prescrizione, il cosiddetto processo breve, la riforma delle intercettazioni telefoniche, lo scudo fiscale e il cosiddetto lodo Alfano sono stati infatti proposti con l'unico scopo di salvaguardare la persona del Presidente del Consiglio dalle gravi conseguenze dei procedimenti penali a suo carico. Le proteste di tutti gli operatori del settore della giustizia dimostrano l'assenza di una strategia lungimirante, che vada oltre la difesa degli interessi personali, tutelando i diritti dei comuni cittadini e garantendo l'efficienza del sistema giurisdizionale. Nell'interesse del Paese e degli italiani, voterà quindi contro il Governo presieduto da Silvio Berlusconi, che è stato definito dall'amministrazione americana un uomo vanitoso ed inefficiente e che non gode più della fiducia dei cittadini italiani, che pure avevano affidato a lui molte delle loro speranze. (Applausi dai Gruppi IdV e PD. Congratulazioni).