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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 472 del 13/12/2010


LATORRE (PD). La scissione all'interno della maggioranza è solo l'ultimo atto di una crisi che ha radici profonde e che segna la fine di un ciclo politico e di un'idea di modernizzazione del Paese populista e autoritaria, che si è dimostrata incapace di affrontare le nuove sfide con cui si sta misurando l'Italia. La convinzione che si debba amministrare la cosa pubblica con un decisionismo di matrice aziendale, svilendo il ruolo della politica e delle istituzioni democratiche, è infatti messa in discussione dal pessimo bilancio della stagione politica berlusconiana, che non appare migliore di quello che ha condotto al disfacimento del sistema politico della cosiddetta prima Repubblica. L'impressionante perdita di reddito dei lavoratori, l'aumento delle ore di cassa integrazione e l'irrisolto problema dello smaltimento dei rifiuti in Campania sono infatti esempi lampanti dell'inefficacia dell'azione di Governo. Quale che sia l'esito del voto di fiducia delle Camere, dunque, è ormai evidente la necessità di una svolta politica e culturale, che è stata reclamata dalla grande manifestazione organizzata dal Partito Democratico e che non può certo limitarsi al mero cambiamento del vertice dell'Esecutivo, né tantomeno alla riproposizione di un nuovo Governo Berlusconi. Il Partito Democratico voterà dunque la sfiducia al Governo, auspicando che il superamento della crisi in atto consenta al Paese di riprendere il cammino verso un futuro migliore. (Applausi dai Gruppi PD e IdV. Congratulazioni).