GIARETTA (PD). Il Governo potrà forse riuscire ad ottenere provvisoriamente una maggioranza numerica in Parlamento, ma di certo non è più sostenuto da una maggioranza politica che gli consenta di governare in modo saldo nell'interesse del Paese. È dunque necessario che Silvio Berlusconi ammetta di essere stato incapace di attuare la rivoluzione liberale che aveva promesso e di aver reso il Paese più povero, più diseguale e più parco di opportunità per i propri cittadini. In questi anni sono infatti aumentate l'illegalità e le inefficienze, i privilegi corporativi non sono stati intaccati e i profitti e le rendite sono cresciuti, mentre i salari dei lavoratori sono scesi al di sotto della media europea e la domanda di flessibilità è sfociata in un diffuso sfruttamento del precariato. Tale disastrosa situazione è il portato della totale assenza di scelte politiche lungimiranti, che il Partito Democratico ha più volte reclamato, chiedendo ad esempio di favorire fiscalmente i redditi più bassi e gli investimenti delle imprese, invece di continuare a premiare le rendite parassitarie. È dunque necessario che l'inefficace spregiudicatezza dell'attuale Governo lasci il posto ad una politica lungimirante e coraggiosa, che affronti i problemi della scarsa competitività del Paese, dell'alto tasso di diseguaglianza e dell'eccesso di debito pubblico, favorendo il merito e l'efficienza, aprendo i mercati alla concorrenza, riformando il fisco in favore del lavoro e delle imprese, tutelando la legalità e investendo sul'istruzione. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).