GERMONTANI (FLI). La trasformazione della FIAT in una multinazionale, un tasso di crescita del PIL dell'1 per cento a fronte del 12 per cento della Cina, la degenerazione della flessibilità del lavoro in precarietà sono segnali preoccupanti: l'Italia rischia nel giro di dieci anni di uscire dal novero delle Nazioni industriali più avanzate. Il Gruppo di Futuro e Libertà, che ha votato responsabilmente la manovra di luglio e la legge di stabilità, ritiene che la crescita, l'occupazione e la riduzione delle diseguaglianze, anche territoriali, debbano diventare obiettivi dell'azione di Governo. Invece di affrontare i temi socio-economici, troppe volte il Governo in carica ha preso la scorciatoia del populismo e della demagogia. Occorre dunque un Esecutivo forte, sostenuto da una maggioranza ampia, per promuovere un patto sociale per lo sviluppo, che punti su ricerca e innovazione, sulla qualità e sulla concorrenza, sulla legalità, sull'incremento della produttività e sulla proiezione internazionale delle imprese, sulla riduzione dell'area di inattività, specialmente femminile, e sulla creazione di nuove opportunità lavorative per i giovani. (Applausi dal Gruppo FLI).