BERLUSCONI, presidente del Consiglio dei ministri. Ringrazia i senatori dei Gruppi PdL e LNP per gli interventi lucidi e appassionati ed anche, per il garbo e lo spirito costruttivo della loro critica, i senatori del Gruppo FLI, che invita nuovamente ad un ripensamento al fine di preservare l'unità dei moderati. Ringrazia altresì i senatori dell'opposizione per l'eleganza di alcuni interventi. Fornisce precisazioni, in replica alle critiche rivoltegli dal senatore Zanda, in tema di diplomazia, politica estera e questioni energetiche, sottolineando che la Federazione russa, che sta compiendo un sincero ma difficile sforzo per la completa affermazione della democrazia in un Paese fino a pochi anni fa retto da un regime totalitario, fornisce all'Italia il trenta per cento di energia e offre opportunità enormi alle imprese ed all'economia italiane. In tale contesto, l'azione di diplomazia commerciale del Presidente del Consiglio ha avuto per obiettivo solo l'interesse nazionale e nessun interesse di natura imprenditoriale privata. Il ruolo assunto personalmente dal Presidente del Consiglio in numerose vicende diplomatiche e l'influenza che in esse hanno avuto la sua capacità di tessere rapporti personali di stima e di rispetto con i capi di Stato e di Governo esteri potrà essere chiarito dalla storia. Per quanto riguarda i rapporti con gli Stati Uniti, valgono naturalmente le dichiarazioni ufficiali dei vertici dell'Amministrazione americana, più che le affermazioni riservate di funzionari diplomatici. Rivendica a merito del Governo l'intervento dopo il terremoto in Abruzzo e la preziosa azione della Protezione civile. La ricostruzione dell'Aquila sarà lunga e complessa, ma il Governo ha fatto finora tutto il necessario. Imputa all'inerzia del Comune di Napoli la mancata soluzione del problema dei rifiuti e, in replica alle osservazioni del senatore Valditara, ricorda che la bassa crescita del PIL dipende da pesanti eredità del passato: il debito pubblico, il deficit infrastrutturale, la chiusura delle centrali nucleari e la dipendenza energetica, una pubblica amministrazione pletorica e inefficiente ed una giustizia civile assolutamente non all'altezza delle necessità dei cittadini e del sistema delle imprese. Auspicando ancora che la notte porti consiglio per i senatori del Gruppo FLI, a nome del Governo pone la questione di fiducia sulla proposta di risoluzione n. 1. (Vivi applausi dai Gruppi PdL e LNP e dai banchi del Governo).
PRESIDENTE.Come stabilito, rinvia le dichiarazioni di voto e la votazione della proposta di risoluzione n. 1 alla seduta di domani.
Dà annunzio degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno della seduta del 14 dicembre.
La seduta termina alle ore 14,20.